Acqua alta, Mose ancora in funzione a Venezia

La previsione è che il picco possa possa raggiungere i 130 centimetri. Per questo oggi il Mose è entrato in funzione a Venezia. La decisione è stata presa per evitare l’ingresso di un’alta marea eccezionale, visto il vento di scirocco presente. Come già accaduto il 3 ottobre, è la seconda volta che è stata abbracciata l’opzione di attivare il sistema di dighe in fase di emergenza,  soprattutto per l’esistenza di un episodio di acqua alta.

Ma cosa succede adesso? In sostanza, le paratoie consentono di impedire il passaggio tra mare e laguna alle tre bocche di porto. Un modo, questo, con il quale viene bloccata la crescita della marea. Prima dell’operazione, la Capitaneria ha redatto l’ordinanza con cui è stata interdetta la navigazione a Mose sollevato.

Nel frattempo, il centro di previsioni del Comune ha segnalato che, a Mose attivo, la marea è risultata stabile tra i 60 e 65 centimetri. A Chioggia, per il forte vento di bora, sono stati appuntati 10-15 centimetri in più rispetto al capoluogo veneto.

Proprio ieri, il Comune di Venezia – sulla sua pagina Facebook – annunciava: “Il provveditorato alle Opere pubbliche ha confermato al Centro maree di aver deciso di alzare ancora una volta il Mose, dopo la “prima” del 3 ottobre scorso. Il Centro maree sottolinea che con un picco di 135 centimetri a San Marco ci saranno circa 40 centimetri di acqua dal piano di calpestìo, a Rialto circa 25 centimetri, mentre il piazzale antistante alla stazione ferroviaria sarà bagnato solo nella parte limitrofa al Canal Grande”.