Di Pippo in corsa per l’Esa

È lotta aperta per la nomina della guida dell’Ente spaziale europeo (Esa) tra circa 12 alti dirigenti del settore spaziale.

Dopo 18 anni di direttori franco-tedeschi (l’attuale Johann-Dietrich Wörner è in carica dal 2015 e scade nel giugno 2021), l’Italia ha candidato come direttore generale dell’Agenzia l’astrofisica Simonetta Di Pippo, classe 1959, che attualmente ricopre la funzione di direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite che si occupa degli affari spaziali. Laureata all’Università “La Sapienza” di Roma.

Lo ha confermato il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. L’Esa, che è costituita da 22 Stati membri, ha uno staff di 2500 persone e un budget che nel 2020 tocca i 6,68 miliardi di euro, con l’Italia che rappresenta con il suo contributo del 13,7 per cento il terzo contribuente dopo Francia (quasi il 27%) e la Germania (20%).

La nomina del nuovo direttore ha un peso rilevante e tra le concorrenti spiccano la francese Sylvie Goulard, la tedesca Claudia Kessler, il portoghese Pedro Duque. La scelta dipende dai governi europei.

Sarebbe la prima volta per l’Italia avere un ruolo di vertice a conferma dei buoni risultati ottenuti dai programmi spaziali dopo il lancio di Vega costruito in gran parte a Colleferro. In Europa è in atto una nuova “Space Policy” globale con un enorme budget da gestire, scrive l’Huffington Post.