Il Commonwealth Day 2020 a Roma

Il Commonwealth Day 2020 è stato celebrato il 9 marzo in cinque continenti canalizzando l’attenzione sul tema “Delivering a Common Future”. L’evento internazionale, pur rispettando tutti i parametri di sicurezza, si è svolto anche a Roma organizzato dal Commonwealth Club of Roma. I lavori sono stati aperti dal presidente del Club, Edward Mura, ed hanno visto la partecipazione dell’ambasciatore del Regno Unito in Italia Jill Morris, dell’ambasciatore del Canada in Italia Alexandra Bugailiskis, di Mumtaz Kassam dell’ambasciata dell’Uganda, Manthamane Sello in rappresentanza del Lesotho e di numerose personalità della diplomazia e del mondo delle imprese legate alla storica organizzazione internazionale.

Durante i lavori è stato letto un messaggio di Sua Maestà la Regina, capo del Commonwealth e sono state affrontate numerose novità in rapporto al commercio e ai mutamenti climatici, ricordando l’importanza dei lavori del Chogm Rwanda 2020. L’evento di quest’anno è stato incentrato sul tema “Offrire un futuro comune”, sottolineando come i 54 Paesi membri della famiglia del Commonwealth stiano innovando, connettendosi e trasformando la propria azione per aiutare a raggiungere alcuni grandi obiettivi, come la protezione delle risorse naturali e la promozione degli scambi economici e commerciali.

La visione dei componenti della famiglia del Commonwealth è quella di imparare dal confronto comune. Tale approccio genera innovazione e guadagno comune, incentivando crescita economica e maggiore prosperità. Come possiamo leggere dal Think tank “Imprese del Sud”, il presidente del Club romano del Commonwealth, l’australiano Edward Mura ha soffermato l’attenzione sui rapporti dell’organizzazione in Italia e l’importanza per le imprese italiane di conoscere questo variegato organismo: “il Commonwealth Club di Roma è stato attivo negli ultimi anni come un forum per le aziende italiane e per conoscere le opportunità nei Paesi del Commonwealth. Con l’evento del Chogm Ruanda 2020 e il forum commerciale del Commonwealth, che si svolgerà a Kigali in questo giugno, creeremo opportunità di dialogo per le aziende italiane, per essere coinvolte nelle opportunità esistenti che il nostro Commonwealth offre. Estendiamo un invito alle aziende italiane che desiderano lavorare con i Paesi del Commonwealth. Invitiamo a contattarci e alla partecipazione degli eventi”. Un’importanza strategica anche per il tessuto economico e formativo post-Brexit.

Ai lavori hanno partecipato i delegati della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade, ente di formazione con sede a Malta. “Il Commonwealth è un’opportunità anche per lo sviluppo di competenze e la creazione di un network culturale tra diverse realtà, che lavorando in sinergia possono trovare una sintesi di proposte formative, permettendo agli studenti e ai giovani lavoratori esperti di crescere con contenuti e formatori di estrema qualità. Una formazione che può essere diffusa anche tramite gli strumenti informatici e con la creazione di “classi online” come accade a Malta, uno tra i pochi Paesi aderenti sia all’Unione europea che al Commonwealth”, ribadisce Sergio Passariello, presidente della Mactt.

“Il Regno Unito sta lavorando con tutti i 54 stati membri per garantire che il Commonwealth realizzi il suo pieno sviluppo, attraverso la promozione dei valori di libertà e democrazia, incrementando gli scambi, amplificando le voci dei Paesi più piccoli e affrontando sfide globali come il cambiamento climatico”, ha relazionato l’Ambasciatore Jill Morris, ribadendo l’importanza dei valori comuni e di diritto sui quali è fondato il network del Commonwealth.

La tutela dei diritti e dell’ambiente sono state le priorità anche del discorso dell’ambasciatore del Canada in Italia Alexandra Bugailiskis, che ha affermato: l’organizzazione del Commonwealth è l’unica organizzazione che fa dei diritti, della libertà e della democrazia una priorità di azione, pressione e cooperazione”, ricordando il vasto impegno del Canada anche nella tutela degli oceani, della diversità climatica e biodiversità marina.

Il Commonwealth è primariamente un’organizzazione in cui gli Stati con condizioni economiche diverse hanno l’opportunità di interagire tra loro a più a stretto contatto e su basi di uguaglianza. Le principali attività del Commonwealth sono progettate al fine di creare un’atmosfera di cooperazione economica tra gli Stati membri, così come promuovere la democrazia, i diritti umani, la pace universale e i valori dello stato di diritto.