Torino, Terza Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo

Il primo febbraio è la “Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo”. L’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg), l’Ente morale preposto per legge in Italia alla rappresentanza e alla tutela delle vittime civili di guerra e delle loro famiglie, in collaborazione con il Sermig (Servizio missionario giovani) e con il patrocinio della Città di Torino, organizzerà dal 4 al 12 febbraio una serie di eventi sul tema. Il luogo che ospiterà le celebrazioni è quanto mai significativo: si tratta, infatti, dell’Arsenale della pace. Nato come fabbrica di armi nel 1867 e in uso durante le due guerre mondiali fino al 1942, dal 1983, grazie all’intuizione di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, è stato trasformato in un luogo di integrazione, assistenza, solidarietà e promozione della cultura della pace.

Il programma è ricco di incontri. Il 4 febbraio, dalle 10, alla presenza della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e della sindaca di Torino Chiara Appendino, si terrà la premiazione del concorso per le scuole dell’anno scolastico 2019/2020 “Tante guerre, un’unica vittima: la popolazione civile”, indetto dall’Anvcg e dal ministero dell’Istruzione. Al termine, intorno alle 11, sarà inaugurata la mostra “Essere, non essere. Vittime civili di guerre incivili”, a cura di Romina Guidelli e Daniele Arzenta, che raccoglie oltre 70 opere pittoriche realizzate da studenti di tutta Italia in occasione del concorso per le scuole dello scorso anno scolastico. La mostra resterà aperta fino a mercoledì 12 febbraio e sarà affiancata da “Torino e la guerra”, esposizione di immagini del sistema di difesa civile della città durante la Seconda Guerra mondiale, a cura delle architette Elena Imarisio, Letizia Sartoris e di Michele Sforza del Centro di documentazione del Comando Vigili del Fuoco di Torino, con l’esperienza della realtà virtuale dei bombardamenti del 1940 a cura dell’Associazione culturale Manitoba.

Il 7 febbraio alle 10, si terrà l’evento “L’eredità della guerra tra passato e presente”: un incontro con le scuole sul tema degli ordigni bellici inesplosi, durante il quale verrà presentato anche il Protocollo d’intesa tra l’Anvcg e il Politecnico di Torino in materia di geofisica applicata alla ricerca di ordigni bellici inesplosi. Il 10 febbraio alle 18.45 vi sarà “È tempo di pace: Franco Leoni Lautizi in dialogo con i giovani dell’Arsenale della Pace”, con la toccante testimonianza di uno dei sopravvissuti alla strage di Marzabotto. L’11 febbraio alle 10, si terrà l’evento clou delle celebrazioni, con la conferenza: “Mai più vittime civili di guerra”. Nell’ambito del convegno, coordinato dal giornalista Giampiero Gramaglia, si discuterà dei nuovi scenari internazionali per la protezione dei civili nei conflitti armati, con particolare attenzione al ruolo delle vittime di guerra nei processi di assistenza ed integrazione.

Al convegno interverranno, tra gli altri, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, la viceministra egli Affari Esteri Emanuela del Re, il fondatore del Sermig Ernesto Olivero, il presidente dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra Giuseppe Castronovo, Silvia Costa, già europarlamentare e fresca di nomina quale commissario di Governo, la giornalista di guerra Barbara Schiavulli e il responsabile delle relazioni istituzionali di Humanity & Inclusion Jean-Marc Boivin.

Il convegno sarà anche l’occasione per lanciare la proposta di istituire un Anno internazionale delle Vittime vivili delle guerre e dei conflitti nel mondo, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale sul crescente dramma che le popolazioni civili soffrono a causa di guerre e conflitti armati, che culmini nella istituzione di una Giornata internazionale dedicata a questo tema. Per raggiungere tale obiettivo le vittime civili di guerra italiane, riunite nell’Anvcg, hanno promosso di recente l’istituzione di un Comitato promotore, costituito da autorevoli esponenti delle istituzione e della società civile, presieduto dall’ambasciatore Umberto Vattani che, nel corso dei lavori, illustrerà la proposta e presenterà i componenti del Comitato.

Le celebrazioni termineranno la mattina del 12 febbraio presso il Comune di Trofarello, dove alle 10 Franco Leoni Lautizi, sopravvissuto alla strage di Marzabotto, incontrerà oltre 500 tra studenti, insegnanti famigliari presso l’Istituto Commerciale Giacomo Leopardi.