Stato di diritto e valori dell'Occidente

Il presidente egiziano Al Sisi ha apertamente stigmatizzato i valori e principi musulmani cui si attiene ed in cui crede il suo popolo e il suo Stato. Pena di morte, sottomissione della donna, privazione della libertà dell’individuo in base a discrezionalità del potere politico, guerra per bande, nessuna garanzia, e via dicendo. Apertis verbis ha giustificato e legittimato, riconoscendola come possibile e corretta, nelle regole d’Egitto, l’uccisione del nostro povero Giulio Regeni, cittadino occidentale che non avrà mai giustizia in Oriente.

Importante che Al Sisi abbia esposto la barbarie in cui egli agisce ed opera. I valori occidentali, cioè nostri, quelli in cui crediamo sono valori di civiltà. Vale a dire di diritti di libertà e di doveri. L’Occidente ha, da molto tempo, operato la propria evoluzione civile dividendo e ben separando i due ambiti della religione e dello Stato. Differentemente, i Paesi islamici sono tuttora nell’inciviltà del miscuglio tra religione fondamentalista e Stato. Sulla terra occidentale su cui noi, non Al Sisi, siamo padroni, vige la nostra legge civile, lo Stato ed i cittadini che lo compongono sono – siamo – sovrani.

Con la legge e le leggi che ci siamo dati, utilizzando sistemi democratici elettorali, l’Occidente regola la propria convivenza civile. Convivenza civile nello Stato nel quale sono ammesse, senza che incidano, in alcun modo sul primo, religioni e diversi credo ed ideologie. La legge certa e scritta dello Stato disciplina noi tutti e anche chi abita o transita sul territorio occidentale.

L’Occidente è civile e libero. Abbiamo da molto tempo rinnegato la pena di morte cui abbiamo sostituito l’ergastolo dopo sentenza certa emessa dopo tre gradi di giudizio e passata in giudicato. L’uomo è pari alla donna, la donna all’uomo. La donna è libera come l’uomo, e viceversa. L’Occidente vieta simboli di sottomissione e realtà come burqa ed affini. Essi sono vietati e in presenza di violazioni sono comminate sanzioni, previste dagli ordinamenti occidentali. La giustizia, così come la società, è disciplinata e la corruzione, che impregna e pervade i regimi anti democratici islamici ed orientali in genere, è contrastata e combattuta con legge.

I principi e valori occidentali sono diversi rispetto a quelli islamici e orientali. “Esportare la democrazia” è praticamente impossibile perché non può essere imposta o catapultata ma è necessario che ad essa arrivino in autonomia le popolazioni mussulmane le quali, affrancatisi dalla religione fondamentalista, devono arrivare ad ambirla, desiderarla, volerla. L’Occidente può tuttavia fare da esempio: possiamo fare mostra della nostra civiltà e democrazia.

Così facendo abbiamo però attirato masse di islamici ed orientali per lo più disperati e impregnati di fanatismo religioso. Dunque oggi l’Occidente deve essere ben fermo e severo, rigoroso nel dare l’ospitalità o l’accoglienza sotto controllo. L’Occidente deve essere intransigente ed intollerante nel non ammettere alcuna deroga alla propria civiltà e ai propri principi e valori. La nostra legge occidentale è il perno intorno cui fare girare e volgere l’intera evoluzione del passaggio migratorio. La legge democratica civile dell’Occidente deve valere sopra tutto e fatta rispettare da chiunque transiti o addirittura ambisca a rimanere ed ad abitare sul territorio occidentale. Teniamo cioè la barra dritta. L’applicazione della legge occidentale garantisce i nostri valori e principi civili occidentali insegnandoli ed estendendoli a chi ambisce ad arrivare ad averli anche per sé.