Il centrodestra in piazza: “Governeremo cinque anni”

“I sondaggi favorevoli fanno piacere ma non devono distrarci: per vincere bisogna prima portare a termine le battaglie. Il 25 settembre serve una grande mobilitazione: bisogna andare tutti a votare. Più ampio sarà il consenso per Fratelli d’Italia, meno possibilità avranno i nostri avversari di mettersi insieme dopo le elezioni per fare inciuci e giochi di palazzo… aggirando, ancora una volta, la volontà popolare”.

Parole e musica di Giorgia Meloni, che sui social ha ricordato: “Abbiamo riempito le piazze in tutta Italia, dal nord al sud. Ora, però, è arrivato il momento di contribuire concretamente a ridare futuro e grandezza alla Nazione: domenica tutti a votare”. In Piazza del Popolo, ieri a Roma, per la fine della campagna elettorale, Meloni ha detto: “Noi siamo pronti e lo vedrete il 25 settembre, fino all’ultimo voto, per restituire libertà e orgoglio a questa per la Nazione… Vogliamo servire le istituzioni, non asservire le istituzioni. Ci temono gli eterni trasformisti, gli inciucisti ma noi costruiremo un Governo saldo, coeso, con un forte mandato popolare che rimarrà in carica per 5 anni, piaccia o no alla sinistra”. E poi: “Da un lato c’è un’alleanza coesa, con un programma comune, dall’altro ci sono Letta, Conte, Fratoianni, Bonelli... Voglio sfidare i partiti della sinistra – ha proseguito Meloni, che ha specificato – dichiarino entro l’apertura delle urne quali sono i partiti con i quali sono disposti ad allearsi in un eventuale Governo, escano allo scoperto”. Non solo: “La tesi della sinistra è più o meno: non abbiamo niente da dire, ma siccome la Meloni è pericolosa turatevi il naso e votate a sinistra. Ora è il momento di respirare a pieni polmoni, qua c’è l’aria della libertà, è arrivato il momento di non turarsi più il naso”.

È stata poi la volta di Matteo Salvini: “Noi non cambiamo collocazione internazionale, restiamo orgogliosamente tra i Paesi liberi e occidentali, non siamo al soldo di nessuno. Però voglio governare un’Italia rispettata all’estero, che va a testa alta, che non prende ordini da altri”. Il leader della Lega, a seguire, ha precisato: “Allo Ius Scholae e lo Ius Soli io dico no, per due motivi: primo, la legge che è già in vigore rende l’Italia il Paese europeo che concede più cittadinanze. E poi la cittadinanza non è un biglietto premio al luna park, va scelta e voluta al compimento del diciottesimo anno di età”. E anche: “Bisogna proteggere chi non si può proteggere. Penso all’urgenza di finanziare una volta per tutte la sacrosanta legge che accende le telecamere negli asili nido e case di riposo. A sinistra dicono che non si può fare, perché bisogna tutelare la privacy. Ma quelle telecamere servono agli educatori, medici e infermieri che fanno bene il loro lavoro: se c’è qualche pecora nera che sfoga le sue frustrazioni, non deve più mettere piede in queste strutture”. In ultimo, un messaggio al sindaco di Roma e all’attuale presidente della Regione Lazio: “Fate arrivare in ufficio di Gualtieri e Zingaretti l’avviso di sfratto di Roma e dei romani. Pensavamo che con la Raggi avessimo toccato il fondo, invece Gualtieri riesce a fare anche peggio. Ma una cosa per volta”.

Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, ha sostenuto: “Noi vogliamo costruire un’Italia dove non ci siano cittadini di serie B. Un’Italia dove nessuno abbia da temere se va al Governo il suo avversario politico”. E in più, per Cavaliere, solo con un’Europa che ha una politica estera e un coordinamento delle forze militari “potremo guardare con serenità al nostro futuro di fronte alle sfide della Cina che è ancora un totalitarismo comunista con un programma di globalizzazione mondiale sul piano economico, politico e militare”. Con la chiosa sull’Italia da costruire, dove “non ci siano giudici che usino il loro potere per colpire e per eliminare gli avversari politici”.

In ultimo Maurizio Lupi di Noi Moderati: “Il cittadino è il protagonista della società e lo Stato si deve mettere al servizio dei cittadini e non viceversa. I cittadini hanno diritto a una tassazione giusta… Mi dicono che in piazza devi essere meno moderato, più populista: ma ci hanno un po’ rotto nel mettere il centrodestra tra i populisti in contrapposizione con i moderati. Dire che una famiglia è il pilastro della società, che ogni giovane ha diritto a un’educazione, a una scuola dignitosa, dire che ogni famiglia ha la libertà di poter scegliere è amare il popolo o essere populisti? Basta con queste contrapposizioni... Tutti noi crediamo che al nord come al sud ci sia la dignità di avere un lavoro, non l’elemosina di un’assistenza. E il lavoro lo danno le imprese, non lo Stato”.