Rinviato il confronto Draghi-Conte

Il confronto Draghi-Conte doveva andare in scena alle 16,30. Ma, dopo la tragedia della Marmolada, che vede il presidente del Consiglio impegnato nel sopralluogo in Trentino, l’incontro è stato posticipato. Non annullato, si affettano a chiarire fonti vicine a Palazzo Chigi. L’oggetto dell’appuntamento tra il premier e l’ex premier era di estrema gravità: decidere se continuare a collaborare per il governo del Paese o separarsi. Più che l’addio di Luigi Di Maio, Giuseppe Conte non ha gradito gli effetti di delegittimazione della sua leadership provocati dalle “confidenze” di Domenico De Masi. Secondo il sociologo grillino (rivelazione fatta in un’intervista al Fatto Quotidiano), Mario Draghi avrebbe chiesto a Beppe Grillo la rimozione di Conte dalla presidenza del Movimento 5 stelle.

Frattanto, l’ex premier avrebbe dovuto riunire, all’ora di pranzo, il Consiglio nazionale del partito. La riunione (poi rinviata) via zoom, doveva servire a fare un punto prima dell’incontro. In ogni caso, nessuna previsione e nessuna indicazione sugli eventuali punti di caduta del presidente del Consiglio rispetto alle possibili richieste di Conte. Anche se la strada già tracciata (e condivisa con i partiti) da qui a fine anno, a cominciare dall’applicazione del Pnrr e dal via libera alle riforme indispensabili, rappresenta, comunque, la stella polare per le mosse del governo.

Dunque, ascolto, ma nessun deragliamento dalla linea impostata. Con la conferma netta di non aver mai chiesto al Garante di far fuori l’ex premier dalla guida dei 5 stelle. Un fatto è certo: il governo vive ore di tensione. Così, la domanda diventa inevitabile: i pentastellati resteranno al governo o usciranno dalla maggioranza garantendo un appoggio esterno? In attesa dell’incontro Draghi-Conte, l’agonia continua.