Ucraina, Gelmini: “Spero che Berlusconi sia stato frainteso”

“Se la linea cambia, si dica. Ambiguità di filoputinismo ci danneggia”. Mariastella Gelmini è ancora scossa per la sostituzione di Massimiliano Salini con Licia Ronzulli alla guida lombarda di Forza Italia. Ma ora la ministra forzista per gli Affari Regionali è, addirittura, esterrefatta dalle parole pronunciate ieri da Silvio Berlusconi, dal parco di Trevigilio. L’ex premier ha criticato l’invio delle armi all’Ucraina, dopodiché ha attaccato Joe Biden e la Nato. Interpellata dall’Ansa, la ministra ha commentato le dichiarazioni del Cavaliere. Gelmini non può credere “che il presidente Berlusconi abbia detto quelle parole. Immagino sia stato frainteso. Siamo un movimento politico filo atlantista, europeista e ci siamo chiamati in passato Popolo della libertà. Ma la libertà non può valere solo per noi: è un bene indivisibile, come ci ha insegnato proprio Berlusconi, e oggi è la libertà per la quale lottano gli ucraini. Se è cambiata la linea qualcuno dovrebbe dircelo”.

Secondo Gelmini, “il tempo di Pratica di Mare, purtroppo, è finito, e oggi ogni ambiguità di filoputinismo ci reca danno e incrina la necessaria unità del Paese. Non possiamo mostrare esitazioni su questo perché così facendo agevoliamo la falsa narrazione russa e ci allontaniamo dal Partito popolare europeo e dai nostri alleati. Io sto dalla parte dell’Ucraina, dei quaranta Paesi democratici che la stanno sostenendo, dell’Ue e della Nato e sono certa che Forza Italia ribadirà questa linea”.

Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, interviene ai microfoni di Radio 24, a proposito delle ultime tensioni interne al partito. A partire dalle parole di Berlusconi e lo sconcerto di Gelmini. “Non vedo differenze di linea politica all’interno di FI”, sottolinea Tajani. “Ci possono essere visioni differenti come in tutti i partiti. L’unità si crea attorno a Silvio Berlusconi come è sempre stato, non vedo problemi così gravi”. Il numero due forzista dice la sua anche sul caso Salini. “Riguarda la sostituzione di un coordinatore bravo (Salini, ndr). Ma Berlusconi ha sempre scelto lui i coordinatori, è previsto dallo statuto e si è sempre dimostrato saggio. La ministra Gelmini ricopre l’incarico più importante dopo Berlusconi, essendo capo delegazione al governo e non credo che ci sia un sottodimensionamento della sua persona”.