Super Green pass: le linee di Lamorgese ai prefetti

Il momento è quello della “responsabilità”. Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, è al lavoro sulla stretta legata ai controlli relativi al Green pass rafforzato (dal 6 dicembre). Un maggiore monitoraggio, insomma, in vista delle festività natalizie e alla luce dell’allarme dettato dalla variante Omicron. La titolare del Viminale, oggi, ha messo tutto sul tavolo nell’incontro con prefetti, capo della Polizia, comandanti dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

Un Natale presidiato

Un Natale presidiato. L’idea fondamentalmente è quella, accompagnata dall’ottimizzazione dell’impiego delle forze di polizia, le quali da par loro hanno evidenziato le carenze all’interno degli organici. Ma la linea è tracciata, come peraltro indicato da Mario Draghi: “Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale. C’è tutta una aneddotica sui mancati controlli, bisogna potenziarli”.

I controlli

Bisogna ricordare che l’articolo 7 del decreto ha stabilito che ogni prefetto, dopo il consulto con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, può allestire “un piano per l’effettuazione costante di controlli, anche a campione, avvalendosi delle forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, in modo da garantire il rispetto dell’obbligo del possesso delle certificazioni”. Per Lamorgese, questo, rappresenta “un impegno notevole per le forze dell’ordine, ma c’è tutto l’intento di fare il massimo. Finora non è che non abbiamo fatto nulla. Dal primo gennaio sono state controllate 28 milioni di persone e 3,6 milioni di locali. Ora si farà di più con le forze che abbiamo”. Il senso della storia va verso una direttrice: impiegare il personale nel modo più efficiente possibile. Ciò, allo stesso tempo, escluderebbe il ricorso ai militari.

Il nodo del trasporto pubblico

Il punto focale riguarda il trasporto pubblico. Visto che diventerebbe praticamente impossibile effettuare verifiche a tappeto su bus e metro, saranno messi in piedi (con il supporto delle municipalizzate) controlli a campione ai capolinea dei bus, all’interno delle stazioni della metropolitana e nelle principali fermate ferroviarie. Tra le ipotesi al vaglio, i tornelli per la lettura dei pass (una soluzione, questa, non a stretto giro, soprattutto per via dei costi che le aziende non hanno intenzione di farsi carico per l’eventuale aumento del numero dei controllori).

Ristoranti e movida

Sugli accertamenti per chi accederà a bar, piscine o ristoranti, Luciana Lamorgese ha parlato di “collaborazione dei gestori, che devono vagliare il pass dei clienti, così come nei cinema viene controllato il biglietto di chi entra”. Attenzione anche alle zone della movida e nei punti delle città a rischio assembramenti. Saranno potenziati poi i valichi della frontiera, oltre a ulteriori monitoraggi negli aeroporti.