“Riaprire per non morire di crisi”: scontri a Roma

Riaprire subito, per non morire di crisi”: questo lo slogan lanciato nel corso della manifestazione di ieri, che si è tenuta a Roma davanti al Parlamento e che ha visto insieme ristoratori, commercianti, partite Iva e ambulanti. Non sono mancati i momenti di tensione con le forze dell’ordine. Alla fine – dopo scontri, cariche e lancio di oggetti – il bilancio è stato di sette fermati e due agenti feriti. Ma non solo la Capitale è finita nell’occhio del ciclone. Gli ambulanti, a Milano, hanno bloccato il traffico vicino alla stazione mentre a due passi da Napoli gli operatori del mercato, con i furgoni, hanno paralizzato un tratto della A1.

“Il Governo deve annullare le limitazioni, vogliamo lavorare” hanno urlato in piazza di Montecitorio. E qualcuno, tra la folla, ha detto: “Dove sono le evidenze scientifiche che nei parchi giochi, pub, discoteche o palestre possa diffondersi di più rispetto a pubblici uffici, mezzi di trasporto e supermercati?”. Sono sventolate bandiere di Italexit, con finti annunci funebri di attività commerciali a fare da contorno. Nel mezzo anche Hermes, ristoratore modenese, che vestiva i panni di Jake Angeli, lo sciamano noto per l’assalto a Capitol Hill e Vittorio Sgarbi, che è stato perentorio: “Questo Governo è contro la dignità dei cittadini! Libertà, libertà, libertà!”.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha riferito che “in questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese, ma è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza”. Da segnalare un agente che, dopo essersi tolto il caso, è andato a parlare con la folla, che a sua volta ha risposto con un applauso, apprezzando così il gesto.

Sugli episodi accaduti a Roma Giorgia Meloni, in un post su Facebook, ha detto la sua: “Mi sono presa tempo per ragionare sulle manifestazioni di ieri, che ho seguito dalla prima all’ultima immagine, per cercare di capire, come ogni persona che abbia una responsabilità dovrebbe fare.  La stampa e i politici che cercano di trasformare le proteste di ieri in qualcosa di organizzato ed eterodiretto, semplicemente vivono sulla luna. In piazza ci sono stati episodi di violenza che condanniamo, ma nella stessa piazza c’erano anche madri e padri di famiglia, persone che hanno visto andare in fumo i sacrifici di una vita intera. Alcuni piangevano, altri gridavano sopraffatti dalla rabbia per l’indifferenza delle istituzioni verso il loro dramma. È facile cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto dei facinorosi – ha terminato – ma non risolverà il problema. Bene hanno fatto i parlamentari di Fratelli d’Italia a ricevere una delegazione dei manifestanti. Continueremo a chiedere indennizzi veri e riaperture con protocollo. Basta trattare questi lavoratori come capri espiatori”.