Cavour e Roma Capitale: attualità del messaggio Risorgimentale” è il titolo del convegno organizzato dalla “Commissione Cultura del Rotary Roma Foro Italico”, presieduta dalla scrivente, evento fortemente voluto dall’avvocato Fabrizio Punzo (presidente del “Rotary Roma Foro Italico”) e patrocinato dal dottor Giovambattista Mollicone (governatore rotariano).

Il dibattito ha visto come relatori l’emerito professor Luigi Compagna (già parlamentare, oggi emerito di Storia delle Dottrine politiche alla Luiss), Antonio Tajani (già presidente del Parlamento europeo e coordinatore nazionale di Forza Italia), Maurizio Gasparri (senatore e presidente commissione per le elezioni e le immunità parlamentari), il presidente dell’Anica Francesco Rutelli (già sindaco di Roma e autore del libro “Tutte le strade partono da Roma”), il dottor Pier Ernesto Irmici (direttore della collana “Orme della Libertà” edizioni il Papavero) e la dottoressa Donatella De Bartolomeis (editore, le Edizioni il Papavero sono una sua iniziativa). Hanno partecipato all’incontro trenta club rotariani, dando sostegno umano al progetto di conferire a Roma i poteri di legge e renderla Capitale d’Europa. La tematica dell’attualità del messaggio risorgimentale emerge dai due discorsi pubblicati dalle edizioni il Papavero (Cavour, su Roma Capitale, Edizioni il Papavero).

L’evento ha permesso di ragionare sulla necessità di conferire più poteri a Roma Capitale, in modo da attribuire alla stessa le prerogative delle Regioni.

“La Storia ci dice che Roma, sin dal tempo dei Cesari – ha aperto Giovambattista Mollicone rammentando Cavour – è stata una città destinata ad essere Capitale di un grande Stato, quindi di per sé idonea a divenire Capitale d’Europa”.

“Roma – ha sottolineato Antonio Tajani – è la Capitale naturale del Nostro Paese. Cavour già lo aveva compreso nell’800: sarebbe opportuno insistere nella lettura di Cavour da parte dei giovani, per meglio comprendere tutta la politica: dagli attuali Recovery plan alle tante difficoltà derivate dalla pandemia”.

“Lo statuto che permetterebbe autonomie e poteri a Roma Capitate – ha spiegato Maurizio Gasparri – è al momento lunica vera novità ed opportunità per Roma, che per noi di Forza Italia presuppone linserimento in Costituzione, per altre forze da noi distanti una semplice legge ordinaria. Comunque tutti i soggetti politici sanno che non si può prescindere dai poteri speciali a Roma, senza i quali la Capitale rimarrebbe bloccata su infinite questioni amministrative, e con eterni rimpalli di competenze”.

“Tutte le strade partono da Roma – ha esclamato Francesco Rutelli – concordo sulla necessità di fare molto di più per la questione romana. Roma è città per cultura, storia e tradizione, ed è pronta a divenire Capitale d’Europa: questo tempo difficile ci deve anche dare la coscienza della grandezza di Roma, che ha già conosciuto la peste e le pandemie. Ci deve dare coscienza e dovere di riportare la questione romana nazionale come lo strumento necessario per servire la Nazione”.

“Mi auguro la proposta di riforma ai sensi dell’articolo 114 della Costituzione di Roma Capitale – ha sottolineato Pier Ernesto Irmici – possa essere accolta, per consentire alla Capitale i poteri legislativi e l’autonomia economica necessaria propri di una Capitale europea”.

Le parole di Cavour hanno fatto da filo conduttore di tutto il dibattito.

“Le contemporanee ragioni per Roma Capitale – ha aggiunto Rutelli – possono essere tutte riassunte nelle parole pronunciate da Cavour a Torino il 25 marzo 1861 avanti al Parlamento del Regno. Invero, riguardo alla questione Roma, Cavour si pronunciava così: ‘In Roma concorrono tutte le circostanze storiche, intellettuali, morali che devono determinare le condizioni della Capitale di un grande Stato. Roma è la sola città d’Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali; tutta la storia di Roma dal tempo dei Cesari ad oggi è la storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo territorio’, credo l’analisi abbia valore anche oltre il nostro tempo”.

“Cavour ha voluto e dovuto inventare una politica industriale oltre che estera – ha detto Luigi Compagna – Cavour si sentiva europeo, ed aveva una visione politica molto ampia anche rispetto ai suoi interlocutori stranieri dell’epoca”. Quindi Compagna si rifà ad un passo importante dei discorsi di Cavour: “Ho un indole poco artistica e la personale certezza di rimpiangere le severe e poco poetiche vie della mia terra natale, una volta in mezzo ai più splendidi monumenti di Roma antica e di Roma moderna, ma in Roma concorrono tutte le condizioni della Capitale di un grande Stato”.

Donatella De Bartolomeis ha ammesso che l’iniziativa editoriale è stata portata avanti perché utile a studiare la nostra storia, partendo dai documenti giunti a noi dai politici e dai patrioti. Il past president del Rotary, Patrizio di Tursi, ha detto che il Rotary ha sempre ospitato convegni di storia, e che Roma Capitale è in sintonia con le politiche rotariane. In ambito rotariano si confida in una ripresa della convegnistica reale, che certamente ritornerà sull’argomento “Roma Capitale”.