Centrodestra ed elezioni, società civile sorvegliata speciale

Nomi giusti, al posto giusto. Ragionamenti, telefonate, incontri: il centrodestra sta preparando la strategia per individuare le figure migliori in vista delle elezioni nelle grandi città. L’idea orbita intorno ai personaggi della società civile, nomi di spicco che potrebbero garantire risultati di successo.

Il percorso, momentaneo, vedrebbe strizzare l’occhio – in sostanza – più alla società civile. Tanto per comprendere: in questi giorni è rimbalzato più volte il nome di Massimo Giletti per la corsa al Campidoglio. Il conduttore televisivo si è trincerato in un ‘non confermo, né smentisco’. Staremo a vedere.

Lo scenario è aperto anche per Milano, Bologna, Torino, Napoli non solo quindi per la Capitale. La scorsa settimana faccia a faccia tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, che hanno fatto il punto della situazione. Il prossimo passo, grazie al lavoro di chi opera nel territorio e che conosce le realtà locali, sarà quello di tracciare l’identikit del candidato.

Gli esponenti del centrodestra si rivedranno, con l’obiettivo di avere sul foglio una lista di nomi in modo tale da tracciare la linea entro ottobre, così da poter partire con la campagna elettorale. Un modo, questo, bruciare gli altri sul tempo.

L’asse trainante, come detto, è quello che conduce ai candidati civici, per poter riuscire ad attingere a una maglia più larga di consenso. Un riposizionamento – soprattutto della Lega – che convince Forza Italia.

Vinciamo dove allarghiamo, vinciamo dove includiamo” è il concetto espresso da Salvini. I migliori profili individuati finiranno sul tavolo nazionale, che poi deciderà sui nomi da presentare.

Tutto entro l’autunno. La corsa è iniziata.