Lega, Zaia a Salvini: “La leadership non è nel mio interesse”

Luca Zaia “tranquillizza” Matteo Salvini. Per il momento, il “doge”, premiato da un plebiscito di voti alle Regionali, non ha in mente la leadership della Lega. “Non è proprio nel mio interesse. La votazione riguarda la mia amministrazione, il tema politico si affronta con le elezioni politiche”. Lo afferma il presidente rieletto del Veneto a Skytg24 a chi gli chiede se si apra il tema della guida del Carroccio.

 “Abbiamo lavorato bene – prosegue – e questo ce l’hanno riconosciuto i cittadini. Dire che il Covid fa vincere le elezioni sarebbe dire che i veneti sono idioti. Se non ricordo male nel 2015 ho vinto con il 68 per cento, quindi avevo 12-15 punti in meno rispetto ad oggi. Al Covid sono arrivato con un sacco di consenso. È ovvio che il Covid è stato un’ulteriore occasione per dimostrare la nostra operatività”.

Per Zaia è stato un autentico trionfo. Le cinque liste di centrodestra collegate al governatore hanno raggiunto complessivamente il 77 per cento dei voti. È quanto emerge dai dati diffusi dall’ufficio elettorale del Consiglio regionale veneto. Seguono le liste del centrosinistra di Arturo Lorenzoni con il 16,4, quella di Enrico Cappelletti M5s con il 2,7. Distanziati, poi, Paolo Girotto (0,7 per cento), Antonio Guadagnini (1), Paolo Benvegnù (0,6), Daniela Sbrollini (0,6), Patrizia Bartelle (0,4), Simonetta Rubinato (0,6). La Lista Zaia ha totalizzato da sola il 44,6 per cento dei consensi, il triplo, di fatto, di quanto ottenuto dalla Lista Lega Salvini ferma al 16,9. Nella stesso raggruppamento di centrodestra al terzo posto si posiziona Fratelli d’Italia con il 9,6 per cento, seguito da Forza Italia al 3,6 e dalla Lista Veneta Autonomia al 2,4.