L’Italia vince in Europa solo schierandosi con Trump

L’obiettivo numero uno oggi è prendere soldi, il più possibile, da questa infida Europa franco-tedesca. Bisogna far affluire liquidità in Italia e per l’Italia. L’Europa deve esistere per l’Italia solo se è vantaggiosa per il nostro Pese.

Come si sta vedendo in questi giorni, il gruppo europeo dei Paesi del nordAustria, Olanda, Svezia e Danimarca – si è organizzato contro l’asse franco-tedesco dell’Europa in cui confidavano il Partito Democratico e Sergio Mattarella. Detto in soldoni, l’Italia è passata dalla padella alla brace, dalla sottomissione alla Germania alla strigliata dei Paesi del nord novelli integerrimi impositori di un impossibile rigore e austerità. In pratica, non avendo l’Italia fatto valere e cambiato le cose in Europa per tempo – tra cui anche la ricontrattazione dell’Euro – adesso arrivano tutti gli altri a randellarci. Un capolavoro di chi ci ha traghettato sin qui, senza rimodulare e cambiare alcunché in Europa.

La farò breve. Così come è necessario votare in Italia per cercare di uscire dal gorgo in cui siamo e da cui non usciremo finché non ci verrà permesso di votare come prevede la Costituzione e come si ostacola ed impedisce tuttora di fare agli italiani, allo stesso modo saranno botte da orbi e nessuna liquidità per l’Italia in Europa finché, votato e rivotato in Italia cioè con ministri e presidenti eletti in grado di agire nella direzione strategicamente corretta, non si porrà il nostro Paese quale puntello e perno della nuova Europa. Lo si può fare solo essendo l’alleato fedele e coerente di Donald Trump, degli Usa, dentro l’Europa. E bisogna, perché ciò accada, che sia proprio Donald Trump il presidente eletto negli Stati Uniti. Con altri l’Italia non va da nessuna parte. E al peggio, come è noto, non c’è mai fine.