Dl fisco, Scontro in maggioranza per il carcere per gli evasori

La commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al disegno di legge Fisco. Dopo quattordici ore di dibattito, il governo incassa il disco verde. I deputati hanno votato il mandato al relatore. Il testo, in prima lettura a Montecitorio, è atteso in Aula per la discussione generale questa sera ma non si esclude che l’avvio dell’esame da parte dell’Assemblea possa slittare a domani. La commissione Finanze della Camera ha detto sì anche alle norme sul carcere agli evasori. Ma la maggioranza si è spaccata. Italia viva ha infatti votato no.

Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia abbandonano i lavori in commissione Finanze alla Camera sul decreto fisco poco prima del voto all’emendamento del governo sul carcere agli evasori. La protesta riguarda anche, spiega Massimo Bitonci (Lega), riguarda anche le norme sugli appalti.

Il deputato di Italia viva Luigi Marattin firma un duro commento su Twitter: “La decisione di rinviare l’applicazione della “Spazzacorrotti” per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5s, Pd e Leu e il voto contrario di Italia viva”. Matteo Renzi è ancora più caustico. “Di giorno – twitta – sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le loro fondazioni”.

Intanto l’Iva passa dal 22 per cento al 5 per cento per gli assorbenti compostabili o lavabili. È quanto prevede un emendamento al dl Fisco approvato dalla commissione finanze della Camera. La commissione ha approvato anche un emendamento che rinvia al 6 marzo le multe per chi non si adegui alle nuove norme sui seggiolini auto per i bambini e fa salire da uno a 5 milioni gli stanziamenti previsti nel 2020 per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta. Approvato poi un emendamento che riscrive il calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Cresce anche la platea dei contribuenti che possono usare il 730: oltre ai dipendenti e ai pensionati, possono presentarlo anche i titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente e i titolari di redditi di lavoro autonomo occasionale.