Matteo Salvini sfida la sinistra nella “sua” piazza: San Giovanni. Il prossimo 19 ottobre il comizio del leader leghista avrà come sfondo San Giovanni in Laterano, il luogo simbolo del Primo maggio in musica organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Alla manifestazione aderisce anche Giorgia Meloni.

“Piazza piena il 19, urne piene la settimana successiva”, ha detto ieri Salvini ai deputati del Carroccio. Il riferimento è alle elezioni regionali in Umbria del 26 ottobre, prima prova per il governo giallorosso. “In piazza – ha detto ieri l’ex ministro dell’Interno a piazza Montecitorio – c’è un pezzo di Italia che io penso sia maggioranza nel Paese che chiede di votare. È plastica la divisione tra il Palazzo chiuso e l’Italia in piazza”. Lo schema di Salvini prevede una serie di successi nelle prossime tornate regionali. È un avviso ai naviganti: gli italiani “quando sono liberi di votare, non scelgono di certo questa gente”.

Stamattina, in una conferenza stampa al Senato, il capo leghista ha detto che “in un Paese democratico questo governo non sarebbe mai nato: siamo in una fase di transizione democratica. Oggi per nulla al mondo sarei nei panni di Conte. Sono orgoglioso di non essere nei banchi del governo: basta vedere le facce, vergogna. Noi faremo opposizione democratica e determinata, in Parlamento e in piazza. Ma se mi tornano con la Fornero e aprono i porti – conclude Salvini – li terremo qui giorno e notte”.