Conte: “Dialogo con l’Ue per evitare procedura”

Giuseppe Conte è convinto di riuscire ad evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo da parte dell’Unione europea. Il Premier, riferendo alla Camera dei deputati, in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles, ha detto che ha avuto modo di “affermare, anche pubblicamente, che siamo tutti determinati a evitarla ma anche che siamo ben convinti della nostra politica economica. Intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l’Ue e questa determinazione la sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici europei e ai miei omologhi”.

Conte ha parlato in aula dopo il vertice di circa un’ora a Palazzo Chigi con i vicepremier leader di M5s e Lega Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria per discutere della risposta del governo alle richieste della Commissione europea e cercare di evitare la procedura di infrazione sui conti pubblici. Oggi è previsto anche un pranzo del governo al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre l’informativa del Premier sarà ripetuta nel pomeriggio in aula al Senato.

Per il Presidente del Consiglio, “l’Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea nella prossima Commissione europea. La Ue deve decidere non solo da chi ma anche in quale direzione deve essere guidata e queste decisioni devono essere equilibrate e efficaci”.

Secondo Conte, “è essenziale lavorare con autentico spirito europeo all’avanzamento del negoziato verso una tempestiva conclusione, ma senza che ciò si traduca in scorciatoie che conducano ad un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco”. A proposito della possibile procedura di infrazione verso l’Italia, ma anche sul “completamento dell’Unione economica e monetaria”, crediamo che “l’Eurosummit del 21 giugno debba assumere decisioni non divisive”.

Per il Premier, “le nomine saranno il tema centrale del prossimo consiglio europeo” ed è “di fondamentale importanza che da tale confronto emerga un segnale ai cittadini circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini” emerso dalle elezioni europee”.

Quanto alla crescita, il Premier ha sottolineato che i nuovi vertici europei “devono essere all’altezza della posta in gioco nei prossimi anni. Soluzioni sono improcrastinabili e devono svilupparsi in una strategia nuova, che veda la crescita non più antitetica alla stabilità e la solidarietà non antitetica alla responsabilità. Una governance europea sulle migrazioni, sui rimpatri e di contrasto al traffico illegale di esseri umani”.