Via della Seta, Mattarella: “Italia-Cina, intesa forte”

“La cooperazione tra Italia e Cina sarà rafforzata con intese commerciali”. Sono queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il colloquio con il leader cinese Xi Jinping. “La firma del Memorandum – ha aggiunto il presidente italiano – è cornice ideale per imprese italiane e cinesi. La Via della Seta è una strada a doppio senso”. Secondo il capo dello Stato, “il 2020 sarà l’anno culturale e del turismo tra Italia e Cina. Per queste ragioni, è necessario rimuovere le barriere per i prodotti italiani”.

Nel giorno della visita a Roma del presidente cinese, il premier italiano Giuseppe Conte ha incontrato la stampa di Pechino e parla del confronto italo-cinese. “La relazione tra i nostri Paesi – sostiene il premier – è molto antica e già molto buona. E la prospettiva di collaborazione avrà ulteriore spinta”. Conte, in un’intervista pubblicata dall’agenzia Nuova Cina, sottolinea che la visita del presidente Xi Jinping e la firma del memorandum sulla “Belt anf Road Initiative” facciano parte di una cornice di rapporti “molto solida. Penso che la crescente collaborazione tra Italia e Cina porterà prima di tutto benefici ai nostri Paesi”.

Luigi Di Maio è certo di potere “assicurare che la firma dell’accordo sulla via della Seta sia una grandissima opportunità per tutti noi, in cui ho creduto dal mio primo viaggio in Cina”. Il vicepremier grillino, introducendo i lavori del business forum Italia-Cina a Palazzo Barberini, ha definito la Via della Seta “una cornice nella quale crescere insieme. Sono veramente contento che domani si possa procedere alla firma come primo paese del G7”.

Su posizioni critiche, invece, Antonio Tajani. Il presidente del Parlamento europeo, davanti alle telecamere di Unomattina, su Rai Uno, afferma che “non possiamo svendere un pezzo di sovranità italiana e europea ai cinesi”. Secondo il vicepresidente di Forza Italia, “la posizione del Parlamento europeo vuole che ci siano regole uguali in Europa e Cina. I cinesi non possono venire in Europa a fare ciò che vogliono se il loro mercato non è libero”.

Valutazioni preoccupate sul confronto italo-cinese giungono anche dal Financial Times. “Il sostegno italiano alla nuova Via della Seta – è il titolo del quotidiano finanziario – mette a rischio la solidarietà europea”. Il FT “solleva questioni circa la capacità europea di formare una posizione unitaria nei confronti della Cina. L’impegno di Xi per lanciare un vasto programma di investimenti in Italia sarà visto da alcuni come una sfida diretta ad una risposta europea unitaria”. D’altro canto, lo stesso Financial Times, nelle pagine delle opinioni, ospita un intervento del sottosegretario Michele Geraci, secondo il quale “il memorandum d’intesa con la Cina è un successo. Spero che possa essere un modello per altri Paesi europei e per migliorare gli standard negoziati tra Ue e Cina”.