Sblocca-cantieri, lite tra Salvini e Di Maio

Nuovo scontro all’interno del governo gialloverde. Dopo le scintille sulla Tav, ora leghisti e pentastellati sono alle prese con il decreto Sblocca-cantieri. Secondo Matteo Salvini, “serve un Paese con meno burocrazia e con più opere pubbliche. E su questo la penso in maniera diversa rispetto ai miei alleati. C’è bisogno di più strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti. Solo con i no non si va da nessuna parte”. Un vero e proprio schiaffo al Movimento cinque stelle. “Non voglio commentare – replica Luigi Di Maio – siamo alleati di governo ed entrambi vogliamo che il governo vada avanti. E andrà avanti. Basta attacchi gratuiti al M5s, pensiamo a lavorare per il Paese”.

Ma fra i due vicepremier litiganti interviene Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio non avrebbe gradito le ripetute “invasioni di campo” del ministro dell’Interno. “Sugli appalti – sostiene il premier – esiste un problema di sistema. Un problema che riguarda tutto il settore delle costruzioni, un problema che abbiamo ereditato. Il codice degli appalti attuale non funziona. Per questo abbiamo messo in cantiere la riforma. In questi giorni stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli di un decreto-legge che dovrebbe anticipare la riforma”.

Ma secondo il Carroccio un decreto non è sufficiente a sbloccare le opere pubbliche ferme da tempo. Serve un impegno più concreto. Per il sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri, è necessaria l’introduzione di un super-commissario. Ma i cinquestelle sono fortemente contrari.