Elezioni Piemonte: la Tav per il lavoro del futuro

Mino Giachino ha presentato oggi a Torino, in conferenza stampa presso l’hotel Diplomatic, la lista civica “Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte” che parteciperà alle elezioni regionali del 26 maggio.  Alla conferenza sono intervenuti anche Stefano Parisi e il nostro direttore Arturo Diaconale.

Dopo anni di bassa crescita che hanno impoverito il commercio, il lavoro e tutto il mondo delle professioni, il necessario rilancio dell’economia e del lavoro - in Piemonte come nel resto d’Italia - passa inevitabilmente anche per l’approvazione della Tav.

Giachino sostiene: “Per dare sicurezza al risultato a favore della Tav, occorre però ancora il contributo della società civile. Ecco perché la Lista Chiamparino non basta. Primo perché nel corso della sua Legislatura poteva e doveva fare di più. Secondo perché Chiamparino non dialoga con la parte del Governo favorevole alla Tav. Ecco perché per raccogliere la forza della gente che ha aderito alla mia petizione Sì Tav io sto lavorando insieme a uomini d’impresa, manager, giovani e studenti alla Lista “Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte” cui aderiranno esponenti del volontariato e mi auguro di esponenti del mondo cattolico piemontese e gli amici di Energie per l’Italia di Stefano Parisi. Questa lista si affiancherà anche alla lista del centrodestra che mi auguro unitaria. In ogni caso noi faremo la differenza per i consensi e per le qualità programmatiche”.

Diaconale, conscio del ruolo strategico delle infrastrutture per il rilancio dell’economia a livello nazionale interviene auspicando che la destra liberale riesca a creare una forza – rigorosamente liberale – di aggregazione, capace di sostenere le battaglie necessarie alla ripresa economica e lavorativa del Paese.

Giachino prosegue poi spiegando: “Oltre alla sanità che presenta eccellenze, ma anche debolezze e contraddizioni, per noi è forte il tema della politica industriale che, dopo la scomparsa di Sergio Marchionne, la debolezza del piano Fiat e la norma anti Fiat della Finanziaria del Governo, è il grande punto interrogativo sul futuro del lavoro del Piemonte. Senza una politica industriale a favore dell’innovazione manifatturiera, senza la difesa delle nostre aziende, che continuano la loro emorragia, non si riuscirà a invertire la tendenza al forte calo delle aziende e del lavoro. In questi anni mentre in Piemonte il saldo tra le nuove imprese e quelle chiuse era negativo, a livello nazionale  invece il saldo è stato sempre positivo. Per rilanciare economia e lavoro in Piemonte occorrono le Infrastrutture come la Tav, il Terzo Valico, la Asti-Cuneo ma anche una forte discontinuità nella politica industriale e nel trasporto pubblico locale oltre che un forte rilancio del nostro aeroporto, al completamento della Asti-Cuneo, alla realizzazione della Tangenziale Est, unico modo per alleggerire il traffico sulla intera Tangenziale”.