E se fosse Cairo?

Nelle stanze dei bottoni il nome che più viene menzionato quando si parla di Governo, resta quello di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e “fedelissimo” del Cavaliere fin dai tempi della prima Forza Italia. Qualche perplessità, però, inizia a farsi sentire. Innanzitutto è poco strategico parlare di un potenziale candidato Premier quando la legge elettorale viene orientata a un sistema proporzionale, in cui, di consuetudine, ogni partito esprime, come primo ministro, il leader di partito. Inoltre sembra che l’ipotesi di Tajani come primo ministro italiano abbia fatto preoccupare Angela Merkel, che preferirebbe non alterare i delicati equilibri del Parlamento europeo.

Insomma, a correre dovrebbe essere Berlusconi, per Berlusconi, Salvini, per Salvini, e poi si vedrà. E quindi la sfida a individuare l’erede politico di Silvio Berlusconi è ancora aperta, e potrebbe rivelare delle sorprese. Esiste infatti una sola persona in Italia, che sembra stia, da sempre, rincorrendo le esperienze professionali del Cavaliere. Si tratta del patron di La7, Urbano Cairo. Sessant’anni, Cairo ha iniziato la sua carriera proprio come assistente di Silvio Berlusconi, a ventiquattro anni, ricoprendo diversi ruoli nelle imprese di casa Fininvest.

Il burrascoso addio tra Cairo e la holding di Berlusconi, a seguito dell’indagine di “Mani Pulite” (conclusasi con la scelta di un patteggiamento che fece infuriare i vertici Fininvest, che avrebbero preferito mantenere una linea dura contro le accuse), non ha però fermato l’ambizioso piemontese che, successivamente, ha intrapreso una carriera da imprenditore, nell’ambito della comunicazione, proprio come Berlusconi.

Dopo anni di investimenti, progetti e grandi scommesse, oggi Cairo può vantare la gestione e proprietà di una squadra di calcio, di un canale televisivo e di un gruppo editoriale-pubblicitario. Insomma, le dimensioni non sono certo quelle dell’impero di Berlusconi, ma le ambizioni e le analogie non lasciano spazio a molti dubbi. Cairo vuole fare Berlusconi. E Berlusconi, vorrà trasformarsi in Cairo?