Open Fiber: pronta offerta Macquaire a Enel

Verrà recapitata nelle prossime ore all’indirizzo dell’Enel, in vista del Cda del gruppo previsto domani, l’offerta di Macquaire per la quota in Open Fiber, la società delle rete in fibra detenuta in modo paritetico con Cdp.

La proposta, che segue una manifestazione di interesse di tre mesi fa, è stata rivista al rialzo superando la valutazione che poneva l’asticella dell’enterprise value (equity e debito) oltre i 7 miliardi di euro. A un ritocco hanno contribuito, oltre ai risultati della due diligence concessa al fondo australiano, il colpo di acceleratore impresso a fine agosto dal Governo per arrivare a far nascere un Rete Unica. Il percorso cominciato con il memorandum of understanding siglato da Cdp con Tim prevede la fusione di Fiberco, varata dal gruppo di tlc, con Open Fiber. Di mezzo c’è l’incongnita sul passo indietro di Enel al quale di rivolge Macquaire per acquistare l’intera quota del 50 per cento o una parte minore.

In attesa del board di Enel di giovedì, che sulla carta è un cda ordinario ma nel quale si attende venga esaminata l’offerta in arrivo da Macquaire, domani si riunisce anche l’Agcom. Fra i punti all’ordine del giorno c’è una prima informativa su Fiberco, la società cui Tim conferisce una parte della sua rete secondaria. Si tratta di un primo contatto con una materia per la quale si prospettano tempi lunghi. E che passerà nelle mani del nuovo consiglio dell’authority che si insedierà a fine mese.