Buchi neri: la prima foto della storia

Circa un secolo fa Albert Einstein teorizzò l’esistenza dei buchi neri. Oggi, 10 aprile 2019, per la prima volta nella storia dell’umanità, una conferenza stampa combinata ha mostrato la prima fotografia dell’“orizzonte degli eventi”, ovvero il confine di un buco nero e il punto di non ritorno oltre il quale tutto viene risucchiato per sempre. L’immagine è stata trasmessa da Bruxelles dall’Eso (European Southern Observatory). Il gruppo di scienziati dell’Event Horizon Telescope è riuscito ha portare a termine la missione riunendo una rete di telescopi sparsi su tutta la Terra per raggiungere la risoluzione necessaria a fotografare il misterioso fenomeno.

Il buco nero fotografato si trova nella galassia Messier 87 che dista dalla terra 55 milioni di anni luce ed ha una massa pari a 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del sole. Ciriaco Goddi, dell'Università di Nijmegen e Leiden (Olanda) e membro del gruppo di ricerca dell'Event Horizon Telescope, ha dichiarato: “L'immagine che abbiamo ottenuto è consistente con l'ombra di un buco nero rotante, proprio come era stato predetto dalla Relatività Generale di Einstein”.

Finora si era solo potuto ascoltare il suono prodotto dallo scontro di due buchi neri, catturando le onde gravitazionali prodotte dallo scontro stesso. Non era ancora stato possibile fotografare dei buchi neri, non tanto per la loro lontananza dalla terra, quanto perché la loro attrazione gravitazionale rende impossibile la fuga di luce.