Huawei, popolarità con smartphone ma in pole per 5G

Ha 31 anni di vita, un fatturato di 92,5 miliardi di dollari e 180 mila dipendenti Huawei, l'azienda con sede a Shenzen, in Cina, al centro di una crescente guerra fredda con gli Usa probabilmente destinata ad aumentare dopo l'arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore della società. Huawei è nata nel 1987 grazie a Ren Zhengfei, 74 anni, fondatore ed attuale presidente che fino a cinque anni prima di iniziare questa attività è stato un ufficiale dell'esercito popolare cinese. E' una società privata detenuta al 100% dai suoi dipendenti. Il colosso tecnologico è conosciuto principalmente per gli smartphone, grazie ai quali in pochi anni ha conquistato il secondo posto come produttore mondiale (al primo c'è Samsung), scalzando Apple (secondo i dati Gartner del terzo trimestre 2018). Secondo indiscrezioni, starebbe lavorando ad un suo sistema operativo per smarcarsi da Android dell'americana Google.

Ma la società cinese è anche in primo piano nella componentistica per le telecomunicazioni: i prodotti e le soluzioni Huawei sono utilizzati da 45 dei primi 50 operatori mondiali e sono impiegati in oltre 170 nazioni, circa un terzo della popolazione mondiale. Ed è tra le principali aziende che stanno realizzando infrastrutture e componenti per il 5G (ha aperto collaborazioni anche in Italia), una tecnologia che nell'immediato futuro offrirà una velocità di connessione mobile maggiore e migliore copertura. Questo know-how digitale preoccupa gli Stati Uniti ed altre nazioni (Nuova Zelanda, Australia e anche un operatore tlc del Regno Unito), che non vogliono che l'azienda si occupi della gestione di importanti infrastrutture. Huawei ha investito anche nella ricerca e nei brevetti. Ha realizzato 14 centri di Ricerca e Sviluppo e nel 2017 e ha 13,8 miliardi di dollari nel settore, il 14,9% del proprio fatturato globale. L'investimento complessivo di Huawei in ricerca negli ultimi 10 anni ammonta a oltre 60 miliardi di dollari. Riguardo i brevetti, ne ha registrati oltre 74.000. L'azienda è presente anche in Italia con circa 850 dipendenti, divisi fra le sedi di Milano e Roma. Nel nostro paese ha un fatturato di circa 1,5 miliardi, il 50% realizzato nel segmento consumer (i dispositivi digitali) e il resto suddiviso fra enterprise e carrier.