Svezia: trionfo del centrodestra, cade roccaforte della sinistra europea

Una Caporetto. Il centrodestra trionfa in Svezia. Cade così una roccaforte della sinistra europea. La premier uscente, Magdalena Andersson, socialdemocratica, ha annunciato le sue dimissioni a scrutinio non ancora ultimato.

Un risultato storico quello registrato nello Stato scandinavo. Uno dei protagonisti è Jimmie Akesson. Esponente della destra nazionalista, porta in dote più del 20 per cento dei consensi, il che significa essere il secondo partito al Riksdag, ossia il Parlamento svedese. I moderati di Ulf Kristersson avrebbero conquistato il 19 per cento dei voti. E, salvo sorprese, proprio Kristersson avrà il compito di formare il nuovo Esecutivo.

I Liberali, in un messaggio, hanno fatto sapere: “Il lavoro per formare un nuovo Governo borghese liberale è in corso – avrebbe notato il leader, Johan Pehrson – ma non bisogna affrettare le cose”.  Intanto Akesson, su Facebook, ha detto: “Saremo una forza costruttiva e trainante. Ora è tempo di iniziare a ricostruire sicurezza, benessere e coesione. È tempo di mettere la Svezia al primo posto. Ricomincia il lavoro per rendere bella la Svezia”.

Jimmie Akesson, soprannominato Yimmie, tiene da 17 anni le redini dei Democratici svedesi. Come avevamo riportato sulle colonne di questa testata, “sotto la sua guida il partito è passato da essere paria del paesaggio politico nazionale (è entrato in Parlamento solo nel 2010) a secondo partito del Paese”.

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlato del voto popolare registrato in Svezia: “Il bello della democrazia. Se anche nella democratica e green Svezia hanno mandato a casa la sinistra, vuol dire che tra dieci giorni tocca a noi. La Svezia ha votato, evviva la democrazia, l’Italia sta per votare, viva la democrazia, non vedo l’ora che arrivi il 26 settembre e governi il centrodestra”.