Delegazione di Taiwan visiterà il Congresso Usa

Chen Yixin, il vicepresidente della Taiwan American Congressmens Association, ha annunciato che a metà settembre una delegazione di una decina di parlamentari visiterà il Congresso degli Stati Uniti. Un viaggio che punta a “promuovere la diplomazia” tra i due Paesi. Chen è un deputato del Kuomintang (Kmt), il partito nazionalista taiwanese più attento ai rapporti con la Cina. La sua missione si colloca in una fase di forti tensioni nello stretto di Taiwan, a seguito della visita di Nancy Pelosi (la speaker della Camera degli Usa) il 2-3 agosto scorso. Pechino ha risposto a quest’incontro con manovre militari senza precedenti. La visita, definita “di routine” dallo stesso Chen, è stata organizzata con l’assistenza dell’Ufficio di rappresentanza di Taiwan negli Stati Uniti e dell’American Institute di Taiwan, l’ambasciata americana de facto a Taipei. In programma incontri sia con membri del Congresso sia con esponenti del Governo a stelle e strisce.

Questo viaggio diplomatico torna dopo lo stop forzato del biennio 2020-21, causa pandemia di Covid-19. Luo Zhizheng, il presidente dell’associazione parlamentare Taiwan-Usa, non potrà prendere le redini della delegazione, passando il testimone al suo vice. Compagine, quella taiwanese, che rappresenterà diversi partiti dello Yuhan Legislativo, il Parlamento di Taipei. Da quando, ad agosto, la spedizione diplomatica andò nel verso opposto, dagli Usa a Taiwan, la Cina continua ad aumentare la pressione militare sull’isola, che considera a tutti gli effetti territorio cinese e “inalienabile”. Da riunificare, qualora fosse necessario, con la forza.

Tornate a casa le quattro delegazioni americane, Pechino si sarebbe aspettata una reazione ben diversa del mondo occidentale. A dispetto della decisa risposta cinese, a Taipei sono attesi nei prossimi mesi ulteriori delegazioni parlamentari di Regno Unito, Canada, Germania e Danimarca.