Usa, Amy Coney Barrett alla Corte Suprema: vittoria per Trump

Quarantotto anni, cattolica, anti-abortista. Per Amy Coney Barrett è arrivata la conferma alla Corte Suprema: sostituirà Ruth Bader, morta a 87 anni lo scorso settembre. Pillola statistica: è il terzo giudice, su nove, scelto da Donald Trump. Prima di lui c’era riuscito solo Ronald Reagan. Nel corso del giuramento, Barrett ha promesso che sarà indipendente sia dalla politica che dalle proprie preferenze. Una conferma, quella di Barrett, che non è mai stata in dubbio: l’unica repubblicana a votare contro è stata la senatrice Susan Collins. Adesso la Corte vede una maggioranza dei conservatori.

Alla Corte Suprema l’incarico è a vita. Da evidenziare come i giudici nominati da Trump abbiano una età che vada dai 48 ai 55 anni. In un computo complessivo, il presidente degli Usa ha indicato oltre 200 giudici nel corso del primo mandato. Nel numero, peraltro, sono compresi 162 giudici distrettuali e 53 in influenti circuiti.

Critiche sono arrivate da Hillary Clinton. L’ex segretario di Stato ha puntato il dito contro i repubblicani al Senato. Così ha twittato: “Per loro questa è una vittoria, votate contro di loro. Hanno appena spinto un giudice della Corte Suprema che li aiuterà a togliere l’assistenza sanitaria alle persone nel bel mezzo di una pandemia”.