Turchia: “Bella Ciao” dai minareti

“Una mattina mi sono alzato...” e ho sentito cantare “Bella Ciao” da un minareto, turco! Anzi più di uno. È accaduto a Smirne, costa Egea, dove invece dell’adhān, la chiamata rituale alla preghiera islamica è stata diffusa la versione locale della canzone, Cav Bella.

 ”Addio Sultano”, avranno pensato gli abitanti della terza città più grande della Turchia o forse che il Professore e la sua banda stessero girando La Mezquita de Papel; invece Netflix non c’entra nulla, si è trattato di un sabotaggio ha fatto sapere ai media la sezione provinciale della Direzione per gli affari religiosi che ha avviato un’indagine interna, mentre la Procura di Smirne ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’episodio e sui relativi post condivisi sul web per il reato di “offese ai valori religiosi” dopo che i video dell’episodio (clicca qui per vederlo) hanno fatto il giro dei social network, per di più in periodo di Ramadan (domestico a causa del Covid-19).

Non è comunque la prima volta che in Turchia capitano di questi imprevisti. Nel 2017 gli abitanti del distretto di Kuzkeyent, nella città turca di Kastamonu, vissero momenti a dir poco surreali quando ascoltarono l’audio di un film porno (qui un video) invece del tradizionale invito alla preghiera diffuso dagli amplificatori installati in città.

Dunque: sia ringraziato il Cielo per l’uso delle campane.