Digital tax, Trump minaccia Francia e Italia con nuovi dazi

Donald Trump lancia un monito alla Francia e all’Italia sulla digital tax. Se Parigi va avanti con la tassa che punta alla regolamentazione della tassazione per le multinazionali americane che operano in Rete (da Google a Facebook ad Amazon) verrà colpita a partire da gennaio con dazi fino al 100 per cento su beni per un valore di 2,4 miliardi di dollari. Da Washington fanno sapere che la rappresaglia potrebbe riguardare anche altre capitali che dovessero seguire la strada di Parigi, tra cui Roma. Il rappresentante statunitense al commercio Robert Lighthizer, che ha presentato le conclusioni dell’indagine ordinata dal presidente americano, oltre all’Italia cita anche la Turchia e l’Austria.

Secondo Parigi quelle di Trump sono minacce “inaccettabili”. “Il semplice progetto, che potrebbe applicarsi entro 30 giorni, di nuove sanzioni contro la Francia, è inaccettabile”, ha detto il ministro dell’Economia Bruno Le Maire. Ma nelle querelle interviene anche la Commissione europea. Daniel Rosario, uno dei portavoce dell’esecutivo comunitario, ha detto che l’Ue “agirà e reagirà con una sola voce e rimarrà unità, ci stiamo coordinando con le autorità francesi sui prossimi passi”.

Trump vedrà il presidente francese Emmanuel Macron nelle prossime ore, così come dovrebbe incontrare a margine del vertice di Londra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ripeterà loro che la digital tax viene considerata dagli Usa discriminatoria nei confronti delle società americane e che c’è ancora tempo per poter negoziare e trovare una soluzione in sede Ocse. Ma i tempi sono stretti, perché una decisione definitiva è attesa entro il 14 gennaio.