Hong Kong, Lam: “Legge pro-Cina è stata ritirata”

Ora è ufficiale. Hong Kong ha ritirato la proposta di legge sulle estradizioni. Lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam in un video messaggio trasmesso dalle tivù dell’ex colonia britannica. “È Hong Kong un posto ancora sicuro? Persone che hanno differenti vedute sono prevaricate”, ha detto la governatrice. “Quello che è accaduto negli ultimi due mesi ha sconvolto molti. In merito alle cinque richieste sollevate dai dimostranti, ho annunciato già la sospensione della proposta di legge e chiarito che è morta”.

Lo stesso provvedimento è adesso “del tutto ritirato”, secondo l’impegno dell’amministrazione. Quanto al resto, Lam ha espresso pieno supporto all’Independent Police Complaints Council (Ipcc), l’organismo che ha il compito istituzionale di fare luce sui reclami contro l’operato della polizia di Hong Kong, invece dell’avvio di un’indagine ad hoc sulla condotta delle forze dell’ordine degli ultimi due mesi. “In merito alla costituzione di un’inchiesta indipendente – ha detto Lam – pensiamo di non dover mettere a punto una commissione a dovremmo lasciare il caso alla Ipcc”.

Ma per Joshua Wong, già leader del ‘movimento degli ombrelli’ del 2014, “è troppo poco, troppo tardi”. Su Twitter ha scritto che “la risposta di Carrie Lam è arrivata dopo il sacrificio di 7 vite, l’arresto di oltre 1.200 dimostranti, con molti maltrattati nelle stazioni di polizia. Sollecitiamo anche il mondo a essere vigile e a non farsi ingannato dai governi di Hong Kong e di Pechino. Infatti, non hanno ingannato nessuno e una stretta su larga scala è in arrivo”.