Iran, Rohani: “Trump faccia primo passo, tolga sanzioni”

Hassan Rohani chiede la fine delle sanzioni americane. All’indomani della chiusura del G7 di Biarritz, nel corso del quale è piombato a sorpresa il ministro degli Esteri di Teheran Mohammad Javad Zarif, Rohani si mostra disponibile a riaprire il dialogo con Washington. “Ma gli Stati Uniti – afferma il presidente iraniano in un discorso tivù – devono fare il primo passo togliendo tutte le sanzioni”.

Rivolgendosi a Donald Trump, Rohani sostiene: “Dovete ritirare tutte le sanzioni illegali, ingiuste e sbagliate che rappresentano un terrorismo economico contro la nazione iraniana, altrimenti non vedremo nessuno sviluppo positivo”.

A questo punto, per Rohani, un vertice con Trump sarebbe solo un’occasione mediatica. Per il presidente della Repubblica islamica, “la chiave di un cambiamento positivo nelle relazioni è nelle mani di Washington, dal momento che l’Iran ha già assicurato di non voler fabbricare la bomba atomica, come gli Usa dichiarano di temere. Se davvero questa è la vostra preoccupazione, è già escluso. Uno dei nostri poteri è il potere della diplomazia e della politica, parliamo con altri per difendere i nostri interessi nazionali e i diritti del popolo”.

Ma una parziale retromarcia alle parole di Rohani viene espressa proprio da Zarif. “Un incontro tra il presidente iraniano e quello americano è inimmaginabile se gli Usa non tornano a rispettare l’accordo sul nucleare del 2015”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, citato dall’Irna, durante la sua visita in Cina, dopo le aperture di ieri dello stesso Trump a conclusione del G7 di Biarritz. Zarif, che nel suo tour diplomatico in Asia si recherà oggi in Giappone e poi in Malesia, sostiene che “purtroppo gli europei hanno bisogno dell’autorizzazione degli Stati Uniti per rispettare i propri impegni sull’intesa nucleare e noi riteniamo che un tale approccio non porterà a una buona situazione per il futuro delle relazioni internazionali”.