Corea del Nord lancia due missili nel Mare del Giappone

L’attività militare della Corea del Nord torna a preoccupare. Pyongyang ha lanciato almeno due missili a corto raggio da Wonsan, città costiera a est della capitale. I missili hanno viaggiato per 430 chilometri e sono finiti nel Mar del Giappone. È quanto hanno affermato le autorità sudcoreane, secondo cui i vettori, come riporta la Cnn, rappresentano una “minaccia militare” che rischia di compromettere il processo di pace nella penisola coreana. La Corea del Sud, insieme alle forze armate americane, ha analizzato la traiettoria di voli e dati, per determinare il tipo di vettori. È emerso che, almeno uno dei due, sarebbe un nuovo tipo di missile.

Secondo le fonti governative citate dalle agenzie giapponesi, i vettori non hanno raggiunto la zona economica esclusiva (Zee). Dunque, non hanno rappresentato un rischio alla sicurezza del Paese. Per Adam Mount, direttore del Defence Posture Project con la Federation of American Scientists, “l’emergere di un nuovo tipo di missile a corto raggio è preoccupante, dal momento che tali dispositivi sono di solito pensati come un’arma di primo colpo”. Si tratta del primo lancio dopo l’incontro di giugno, al confine fra le due Coree, tra Donald Trump e Kim Jong-un. L’ultimo lancio di missili balistici a corto raggio effettuato da Pyongyang era avvenuto lo scorso 9 maggio.

Il ministro giapponese della Difesa Takeshi Iwaya lo ha eufemisticamente definito “un episodio alquanto spiacevole”. Il ministro ha poi affermato che “se fossero missili balistici, si tratterebbe di una violazione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Giappone continuerà a raccogliere e ad analizzare informazioni in coordinamento con gli Stati Uniti e la Corea del Sud”.