Nascerà la Repubblica della Macedonia del Nord

“Ci chiameremo Repubblica della Macedonia del Nord”. Lo ha annunciato il premier macedone Zoran Zaev. È il risultato del trentennale braccio di ferro tra Atene e Skopje sull’eredità “morale” di Alessandro Magno. Grecia e Macedonia hanno raggiunto uno storico accordo sul nuovo nome. Ma ora l’intesa deve ottenere il via libera, non scontato, dei due parlamenti e l’autorizzazione di un referendum sui cambi della Costituzione di Fyrom, richiesti dalla Grecia. Superati questi ostacoli, Atene toglierà il veto. Così, per Skopje si apriranno le porte dell’Unione europea e della Nato.

Secondo il primo ministro greco Alexis Tsipras, “il compromesso raggiunto soddisfa tutte le nostre pre-condizioni e garantisce con chiarezza che l’ex-Fyrom non ha alcuna connessione con le radici culturali macedoni della Grecia”. Frattanto, i nazionalisti greci sono scesi in piazza, protestando contro l’uso del termine “Macedonia” nel nuovo nome. Panos Kammenos, leader di Anel, il partito che governa assieme a Syriza, fa sapere che voterà contro una soluzione come quella approvata. E, a quel punto, per ottenere il via libera in aula, Tsipras sarà costretto a trovare consensi al di fuori della maggioranza. Ma anche Zaev si trova di fronte a difficoltà interne. Il primo ministro della nuova Repubblica della Macedonia del Nord ha cambiato il nome dell’aeroporto della capitale e della principale autostrada del Paese, entrambi dedicati, fino a pochi mesi fa, ad Alessandro Magno. Di più. Ha  fatto abbattere le statue del condottiero. Le polemiche sia ad Atene che a Skopje sono solo nella fase iniziale.