Israele, Trump sposta l’ambasciata Usa a Gerusalemme

Donald Trump ha informato il presidente palestinese Abu Mazen “della sua intenzione di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme”. Lo ha rivelato l’agenzia di stampa Wafa, riferendo della telefonata tra i due. Abu Mazen avrebbe ammonito Trump “dei pericoli di una tale decisione sul processo di pace, sulla sicurezza e la stabilità nella regione e nel mondo”.

Sulla questione dello spostamento dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, il presidente Donald Trump “è stato chiaro sin dall’inizio, non è questione di se, ma di quando”, aveva detto ieri mattina il vice portavoce della Casa Bianca, Hogan Gidley. Intanto il sistema di difesa israeliano si sta preparando per una “possibile violenta” rivolta palestinese in Israele, principalmente a Gerusalemme. La polizia israeliana, lo Shin Bet e il comando centrale dell’esercito - riferiscono i media d’Israele - hanno tenuto in questi giorni numerose riunioni in tal senso. Lambasciata non sarà comunque spostata prima di sei mesi. Lo riportano fonti dellamministrazione Usa, sottolineando come Trump firmerà una proroga che lascerà la rappresentanza diplomatica almeno per un altro semestre a Tel Aviv.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva espresso lunedì sera la sua “preoccupazione” al capo della Casa Bianca “sulla possibilità che gli Stati Uniti riconoscano unilateralmente Gerusalemme come capitale dello stato d’Israele”. Lo ha reso noto, sempre ieri, un comunicato dell’Eliseo, precisando che Macron ha ricordato che la questione dello “status di Gerusalemme dovrà essere risolto nel quadro dei negoziati di pace fra israeliani e palestinesi”. E il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito Trump che l’eventuale riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele rappresenta “una linea rossa per i musulmani” e che potrebbe portare alla rottura delle relazioni diplomatiche della Turchia con Israele.