Virologi da operetta

Dopo oltre due anni e mezzo di delirio pandemico, spesso mi sono posto la seguente domanda: ma per quale motivo Fabrizio Pregliasco (in questi giorni al centro delle polemiche per essersi fatto fotografare mentre si fa inoculare la quarta dose del vaccino), uno degli esperti del terrore più ascoltati nel mainstream mediatico, ha raggiunto un così alto grado di attendibilità, malgrado si sforzi in ogni modo di sostenere le tesi, sempre meno attendibili, di chi ha finora gestito una emergenza sanitaria senza emergenza?

Un vero e proprio mistero che ha decisamente indignato il professor Mariano Bizzarri, illustre accademico che ha recentemente pubblicato un monumentale libro che smonta, una a una, tutte le balle spaziali che ci hanno finora raccontato, onde giustificare l’abominio di una serie di misure restrittive mai adottate nella storia d’Italia. Così ha scritto Bizzarri in un capitolo del suo “Covid-19. Un’epidemia tutta da decodificare. Tra realtà e disinformazione: “È vero che la pandemia ha promosso una mobilitazione senza precedenti, favorendo l’incontro tra discipline più diverse. Disgraziatamente, i risultati sono stati deludenti, di bassa qualità, talvolta sbagliati e spesso fuorvianti. L’ansia per ottenere prima di subito risultati spendibili, possibilmente in accordo con la narrazione dominante, ha poi portato a relegare in secondo piano gli approcci basati sull’evidenza. Studi randomizzati, dati analizzati da fonti indipendenti, spesso liquidati come inappropriati, troppo lenti e dannosi. Il disprezzo per progetti di studio affidabili è stato persino glorificato. In tutto questo sono comparse alla ribalta figure di cosiddetti “esperti”, privi di credenziali vere e soprattutto incapaci di produrre dati rilevanti… Per altro verso, alcuni dei migliori epidemiologi e specialisti di politica sanitaria sono stati diffamati come incapaci e pericolosi da persone che si ritenevano idonee a soppesare le diverse opinioni scientifiche senza avere la minima competenza… Basti pensare (riferendosi ovviamente a Pregliasco) che in Italia un ricercatore che dirige una clinica ortopedica e che può vantare un modesto impact factor di 14, senza mai essersi occupato in vita sua di microbi, viene contrabbandato come esperto virologo dai mass-media e imperversa imperterrito sulle tv nazionali, collezionando due o tre presenze al giorno. Ovviamente, i pareri di codesto “esperto” sono totalmente appiattiti sulla versione ufficiale fornita dal Governo”.

Ebbene, attualmente questo presunto esperto sta conducendo una vera e propria battaglia contro la realtà, quella che per intenderci riferiscono da tempo in tutte le salse i medici che lavorano nelle corsie degli ospedali, sostenendo che non è affatto vero che la stragrande maggioranza degli attuali decessi attribuiti al Coronavirus sono “con” Covid e non “per” Covid. Secondo Pregliasco, in una intervista rilasciata all’AdnKronos, chi sostiene questo è solo un volgare negazionista, includendo quindi tutti quei sanitari di prima linea che raccontano una storia ben diversa.

A questo punto, la strada maestra per toglierci definitivamente dalle scatole codesti improvvisati professionisti della paura virale, perché ciò in realtà rappresenta Pregliasco, è quella di un radicale cambio nella linea sanitaria fin qui seguita per contrastare un virus enormemente sopravvalutato nei suoi effetti patologici. Un cambio di strategia con una nuova maggioranza politica, che mandi definitivamente al macero l’intero del baraccone del terrore e i suoi esperti da operetta.