Il Governo fa zero a zero nel derby tra negazionisti e catastrofisti

Prosegue incessante il derby tra negazionisti e catastrofisti (per me pari sono: i primi pretendono di piegare la scienza ai loro immaginari complotti demo-pluto-giudaico-massonici, i secondi quella stessa scienza fanno inginocchiare alle loro viscerali paure, spacciando per verità oggettive le proprie fobie. Del resto, nessuna novità: la polarizzazione offre agli estremi il peggio di sé, in Italia più che altrove).

Devo confessare che questo scontro tra pensieri deboli mi annoia. Mi preoccupano i numeri sanitari e, ancor più, quelli economici. Proprio guardando i numeri devo notare che alla seconda ondata arriviamo impreparati come alla prima: mancano tamponi, vaccini antinfluenzali e terapie intensive. Quello dei “lanciafiamme” e dei “cinghialoni”, per dirne uno, dopo mesi di dirette Facebook e il costo sanitario per contagiato più alto d’Italia corre a Roma a pigolare che non ha i respiratori.

Quel che è peggio è che oggi come quattro mesi fa, nessuno è responsabile di questo cortocircuito e chi ci governa getta tutte le responsabilità sulle spalle dei cittadini (ora i “nemici” son quelli del calcetto; a occhio tra poco il giro sarà completato e si ricomincerà dai runner) pur di non dover fare i conti con le proprie inettitudini. Del resto perché biasimarli? I cittadini chiederebbero loro severamente conto, i tifosi fanno solo (fastidioso) rumore.