Solidarietà a Roberto Giachetti

Per il dolore e la solidarietà non c’è che l’imbarazzo della scelta: i bambini dei migranti affogati, i curdi abbandonati, gli indios dell’Amazzonia sfrattati e tutte le altre disgrazie italiche che si verificano giornalmente e che suscitano sentimenti di comprensione e commozione.

Ma siccome ogni giorno deve avere la sua pena, bisogna avere la forza ed il coraggio di selezionare. Perché metterle tutte insieme in un unico calderone significa annullarle in blocco, mentre considerarle una per volta consente una più viva ed attenta partecipazione.

Per oggi, dunque, il dolore e la solidarietà vanno rivolte a Roberto Giachetti, da sempre garantista e nemico dell’ergastolo ostativo che si trova a sostenere il ministro Alfonso Bonafede, giustizialista e favorevole alla conservazione del carcere duro, che è per la difesa della democrazia rappresentativa ed è stato costretto a votare per il taglio della rappresentanza in nome dei superiori interessi di partiti, che è l’antitesi vivente degli esponenti grillini ed è costretto a convivere con loro per non creare problemi al Governo tenuto in piedi dal suo leader Matteo Renzi.

Piena e convinta solidarietà a Giachetti, dunque, con la speranza che tanta contraddittorietà non lo spinga un giorno a fare lo sciopero della fame contro se stesso!