Recita. Ma ci crede. Greta Thunberg ieri all’Onu ha dato spettacolo. Con la faccia rotta da una rabbia che sembrava poter sfociare in un pianto liberatorio.

“Come osate? – ha detto – credere ancora nella crescita, dopo che ci avete rubato l’adolescenza e il futuro”.

Adesso ci dà ordini. Secchi. Corriere della Sera e Repubblica, i giornali del conformismo “de’ sinistra”, hanno aperto le loro edizioni cartacee con la sua faccina da ragazzina problematica indignata. In quelle per smartphone c’è addirittura il filmatino. E le foto che guardano con occhi fiammeggianti di furore al passaggio di Donald Trump. Una specie di lavaggio del cervello in attesa di un bel Tso, trattamento sanitario obbligatorio, che si impone ormai inesorabile tanto per Greta quanto per i “gretini” che le stanno dietro.

Questa sinistra italiana e mondiale cui le scelte scellerate dei vari protagonisti del sovranismo, italiano ed estero, ci hanno consegnati mani e piedi, ci sta facendo vedere i sorci verdi. Tanto per restare in tema. Questi vogliono governare con le tasse e con il carcere per chi le evade, anche per legittima difesa.

Inoltre, adesso ci vogliono imporre il loro verbo ecologista, basato su ipotesi di scienziati che come tali dovrebbero essere trattate nella società della ragione. Ma noi viviamo in quella del fanatismo. E degli opposti estremismi. Ecologico e fiscale da una parte, sovranista e securitario dall’altro. Se non ci potete ridare la democrazia cristiana, o chi per lei, ridateci almeno un centro politico di gravità permanente. Sennò ci rimangono solo l’emigrazione di massa o il suicidio.