L’esperienza di vita di Luigi Di Maio

Dice Luigi Di Maio che tagliando trecento parlamentari in dieci anni i soldi risparmiati consentono di costruire 133 nuove scuole in dieci anni. Se questo è il criterio con cui il capo politico del Movimento Cinque Stelle sostiene la necessità di ridurre lo strabordante numero dei deputati e senatori italiani, se ne deduce che tagliando seicento di questi parlamentari di nuove scuole nell’arco dei dieci anni se ne possono costruire 266. Se poi si vuole essere più innovativi e radicali si può tranquillamente rilevare che cancellando del tutto i parlamentari e trasformando Montecitorio e Palazzo Madama in musei in grado di attirare almeno un migliaio di visitatori al giorno, accanto alle 532 scuole del prossimo decennio si potrebbero edificare alcuni campi (il loro numero preciso potrà essere indicato solo dopo che verrà fissato il prezzo dei biglietti per i due nuovi musei) in cui richiudere gli ex parlamentari per la loro rieducazione ai principi della democrazia diretta il cui funzionamento verrà assegnato alla rete Rousseau.

Insomma, se il criterio del taglio dei parlamentari è solo quello del risparmio numerico, questi sono i risultati. D’altro canto, non c’è troppo da stupirsi. Di Maio ha fatto le sue esperienze allo stadio San Paolo e sa fare le addizioni e le sottrazioni. Due caffe? Due euro. E se paghi con cinque il resto fa tre!