Gli ammazza popolo

Che il comunismo fosse contro il popolo è dimostrato dalla storia, come è dimostrato che, la povertà, anziché combatterla l’ha sempre generata ovunque.

Del resto senza la povertà, il comunismo non avrebbe ragione d’esistere, perché si tratta del carburante del quale si nutre e si è nutrito per illudere il popolo, per ipnotizzarlo verso un riscatto che nei paesi comunisti non c’è mai stato, anzi il contrario.

Tanto è vero che il comunismo è fallito non solo per la negazione di ogni libertà, ma per la fame e l’indigenza creata nelle popolazioni, è caduto sull’economia, sulla povertà. Persino oggi, non ci si faccia illudere dalla Cina, dai cosiddetti nuovi ricchi, perché dietro c’è lo Stato che controlla, ma soprattutto c’è la maggior parte del popolo cinese che ancora vive nel medioevo, sottomesso ad una dittatura Confucio comunista che vuole accaparrarsi il mondo. Insomma nel Celeste Impero, le teorie marxiste leniniste, hanno raggiunto una diavoleria tale di camuffamento, da riuscire ad apparire capitaliste agli occhi della gente, un escamotage satanico che solo i comunisti riescono a fare.

In Cina non solo non esiste libertà, c’è il partito unico, un capo assoluto nominato a vita, ma tutta la ricchezza è gestita dallo stato, attraverso marionette selezionate dai vertici, messe là per realizzare il più grande progetto imperialista comunista di conquista del pianeta. Ecco perché secondo noi Donald Trump fa bene a contrastarla, a cercare di tenerla sotto botta, perché piaccia o meno solo la potenza Usa è in grado di poterlo fare, è in grado di poter trattare alla pari e forse più, col leviatano asiatico comunista.

Insomma quale che sia la maschera e il simbolo, quale che sia il trucco per apparire liberale e pluralista, democratico e buonista, dove c’è odore di comunismo, di eredità marxiana, da noi diremmo Togliattiana, c’è l’imbroglio e la sottomissione popolare. Tanto è vero che in questi giorni, tornando a noi e al governo di sinistra che ci hanno imposto, tra le soluzioni per fare cassa sulla finanziaria ai danni della gente, si parla di una tassa sul contante, addirittura sulle merendine e sulle bibite frizzanti più gradite.

Bene, anzi male, tassare i soldi non solo è una assurdità, ma è contro tutta la cultura economica, la storia della moneta insomma, contro l’emancipazione commerciale che dal baratto a condotto i Paesi a battere il conio. Colpire l’uso del contante con la scusa dell’evasione è alienazione, tassare la gente che preferisca avere in casa mille euro per farci la spesa è una follia, anche perché se fosse questo il modo per sconfiggere l’evasione basterebbe chiudere le zecche, eliminare per sempre la moneta.

Oltretutto giustificare la mossa per contrastare l’evasione e favorire la tracciabilità, significa aumentare i costi famigliari e dare alle banche guadagni miliardari, vuol dire consentire allo stato di metterci la telecamera nelle tasche, controllarci minuto per minuto come la trasmissione sul calcio.

Alla faccia della libertà, spiati peggio che in guerra, tartassati sul contante frutto del sudore, tassati sul piacere di bere un chinotto, di mangiare un cornetto, se non è questo un furto fiscale e un pericoloso condizionamento mentale, cosa è? Ma il nodo vero è una domanda chi vive così? Chi usa un po' di contanti per la spesa, per le bollette di casa, per comprare una cosa? Chi prende merendine per i figli al giardinetto e si porta un chinotto? I ricconi, o la gente normale? Ecco perché del popolo se ne infischiano e lo spremono.

La sinistra il popolo lo ha sempre sfruttato, messo in fila dietro i tornelli per arrivare agli sportelli, per ottenere un certificato, un nulla osta dello Stato, si chiama ossessione della burocrazia, dello statalismo, del assistenzialismo, della clientela d’apparato, si chiama leviatano che è l’opposto di una democrazia.