“Verso il Conte bis. Centro destra rifletta su errori”

Andiamo verso il Conte bis. Si fiutava nell’aria dall’inizio della crisi come si fiutava nell'aria già da qualche mese che il gioco stava cambiando. Alcuni addebitano a Salvini l'errore di aver sbagliato i tempi della crisi, ma il punto non è questo. Sarebbe successo prima o poi perché l'operazione di questi giorni era in corso da tempo ed era venuta chiaramente a galla quando il M5s ha votato a favore della Presidente della commissione Europea. Anzi ne ha determinato la vittoria. Una cosa che ha cambiato lo schema di gioco, se solo pensiamo che i 5 stelle da movimento no euro sono diventati pro Europa tanto da votare la candidata della Merkel. È stato invece Salvini a commettere l'errore di tirarsi fuori, votare contro e isolarsi. La questione Europea è stata dirimente in questa crisi e lo sarà ancora più nel futuro.

Vedo che i miei amici del centro destra parlano di giochi di palazzo, di complotti internazionali, di poltrone, dimostrando così di non capire quello che sta succedendo. Ed è paradossale che proprio l'area sovranista filo Bannon non abbia chiaro che il tweet di Trump a favore del Presidente Conte ha chiuso la partita. L'errore principale di Salvini è stato quello di isolarsi in Europa, mettendosi contro tutti, e non essere riuscito a creare buoni rapporti con gli Usa. Avesse accettato l’invito di Manfred Weber ad aderire al Ppe oggi non si troverebbe in questo isolamento. Non puoi pensare di voler governare un grande paese come l’Italia senza appartenere ad una delle grandi famiglie Europee. Potessi dare a Salvini un consiglio non richiesto gli direi di chiedere a Berlusconi e Tajani di costruire un percorso per poterlo fare aderire nei tempi dovuti al Ppe.

È su questo che i miei amici del centro destra dovrebbero riflettere, perché il centro destra se vuole uscire dall'angolo e rischiare di non stare per anni all'opposizione non può essere a guida sovranista e nazionalista. Ma deve essere filo Atlantico, Europeista ed avere grande attenzione per il Mediterraneo. Il centro destra stia attento a non sottovalutare l'operazione, perché quelli del Pd hanno tanti difetti ma sono dei professionisti della politica. E non lo dico in senso negativo. Non solo ma Zingaretti pensa di costruire con i 5 stelle, soprattutto attraverso il Presidente Conte, un accordo politico da replicare anche in sede locale nelle prossime elezioni regionali e comunali. È una novità che cambia ancora di più lo schema di gioco perché si passerebbe dal tripolarismo a un nuovo bipolarismo. Se, infine, dovessero varare una legge proporzionale, come si legge, sarebbe cambiato non solo lo schema di gioco ma anche il campo di calcio. Non serve agitare la piazza, serve ragionare di politica.