Yankees Go Home

Chiudete gli occhi. E provate per un attimo a immaginare questo scenario. In uno dei suoi famigerati tweet notturni, il presidente statunitense Donald Trump loda "l'altamente rispettato" e "talentuoso" ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, e gli augura di diventare il prossimo presidente del Consiglio. Apriti cielo. I giornaloni del Belpaese gridano all'ingerenza amerikana e invitano Donald a farsi i fatti propri. Papa Francesco ritira l'ambasciatore pontificio a Washington e manda i prelati messicani a smantellare il "muro" al confine con il Texas. I paesi dell'Unione europea chiedono formalmente l'incriminazione di Trump all'Assemblea delle Nazioni Unite per crimini contro l'umanità. E, già che ci sono, firmano una dichiarazione di condanna contro Israele. Pd e M5s, con l'appoggio esterno di Leu e del Gruppo Misto, scendono in piazza a raccogliere le firme per l'uscita dell'Italia dalla Nato. Il presidente Mattarella, a reti unificate, denuncia il tentativo di invasione yankee da parte del leader dell'estrema destra mondiale, sodale di Bolsonaro, Orbán e Dracula.

Ora aprite gli occhi. Per fortuna era solo un tweet su Giuseppi.