Istat: la metà delle imprese è a rischio

Lo stato di salute delle imprese italiane è sul moribondo andante. A confermarlo è l’Istituto italiano di statistica che traccia una mappa allarmante, chiamata tecnicamente “mappa della solidità” che indica che “circa il 45 per cento delle imprese è strutturalmente a rischio: esposte a una crisi esogena, subirebbero conseguenze tali da metterne a repentaglio l’operatività”.

Non si tratta di una profilazione che riguarda pochi settori, al contrario, si parla di “numerose” aziende nei settori a basso contenuto tecnologico e di conoscenza.

All’opposto, “solo l’11 per cento risulta solido, ma spiega quasi la metà dell’occupazione e oltre due terzi del valore aggiunto complessivi”. È quanto emerge dal Rapporto 2021 sulla competitività dei settori produttivi reso noto dall’Istat.