Bankitalia: ripresa con misure mirate e senza sprechi

L’attività economica è tornata a crescere, la ripresa comunque è parziale e dipende dal clima incerto legato all’epidemia del Covid-19. Tuttavia, “con interventi mirati attuati senza sprechi e tempestivamente, l’effetto sulla crescita potrebbe essere anche più accentuato”. Banca d’Italia, nell’audizione sulla Nota di aggiornamento al Def (NaDef), è stata chiara: bisognerà porre una particolare attenzione alla fase esecutiva dei progetti, per poter ottenere un duplice risultato: efficacia e rapidità.

Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, ha detto: “L’azione di politica economica, come espressamente sottolineato nella Nota, deve fondarsi anche sull’obiettivo di conseguire un progressivo riequilibrio dei conti pubblici nel medio termine. Assicurare  nel prossimo decennio una rapida riduzione del debito, che è stato innalzato dagli effetti della pandemia e dalla indispensabile risposta, richiederà la massima attenzione alla qualità delle ampie misure di sostegno dell’economia in via di definizione e un graduale aggiustamento del saldo di bilancio quando le condizioni macroeconomiche saranno più favorevoli”.

E ancora: “La Nota di aggiornamento del Def presenta un quadro programmatico caratterizzato da un deciso stimolo di bilancio nel prossimo triennio, anche grazie all’utilizzo dei trasferimenti messi a disposizione da Next Generation Eu. L’azione espansiva è necessaria per sostenere le imprese e le famiglie in un quadro congiunturale ancora debole e incerto; in un’ottica di più lungo periodo, sono necessari interventi che aiutino l’economia italiana a tornare a crescere stabilmente a ritmi sostenuti. L’entità dell’effetto macroeconomico delle misure programmate dipenderà, oltre che dalle risorse mobilitate e dalla ripartizione fra le voci del bilancio, anche dai tempi di attuazione dei progetti e dalla loro efficacia nel sostenere il potenziale di crescita”.

Con una postilla: “Una valutazione completa dell’impatto macroeconomico sarà però possibile sulla base dei dettagli dei provvedimenti; andrà posta attenzione alla fase esecutiva dei progetti, per garantirne efficacia e rapidità”.