Una strategia nazionale ed europea per la blockchain e l’innovazione

L’attuale processo economico e la ripresa commerciale del nostro sistema nazionale necessita di una visione comune in tema di tecnologia e innovazione. Il ministero dello Sviluppo economico ha avviato la consultazione pubblica sul documento di sintesi della strategia italiana per la blockchain e i registri distribuiti. Con l’aiuto degli esperti selezionati dal ministero dello Sviluppo economico la consultazione sulla strategia italiana sulle tecnologie basate su registri distribuiti (Dlt) e blockchain vuole consentire all’Italia di avere un ruolo trainante nello sviluppo di questi settori.

A tal riguardo, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha recentemente dichiarato: “L’obiettivo è quello di supportare e favorire la transizione digitale del sistema produttivo e di far diventare l’Italia un Paese europeo all’avanguardia nelle tecnologie emergenti. La stesura della strategia per la Blockchain e i registri distribuiti è un passo importante affinché questa tecnologia diventi centrale, così come per l’Intelligenza artificiale, per lo sviluppo economico e sociale del Paese, oltre a costituire il contributo italiano ad un’azione sinergica tra i Paesi membri dell’Unione europea”.

Vengono approfondite policy e strumenti sui temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie per blockchain e registri distribuiti in modo da favorirne l’applicazione per imprese, pubblica amministrazione e cittadini. Individuati i principali casi d’uso e i settori di applicazione di questa tecnologia che può diventare un efficace strumento per la tutela e la valorizzazione delle filiere produttive del nostro Made in Italy e per il contrasto della contraffazione dei prodotti a vantaggio della trasparenza per i consumatori.

L’obiettivo è quello di dotare l’Italia di un quadro regolamentare competitivo nei confronti degli altri Paesi, favorire la cooperazione europea ed internazionale tramite l’adozione della comune infrastruttura europea da parte dell’European Blockchain Systems Infrastucture, utilizzare la tecnologia per favorire la transizione verso modelli di economia circolare, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e promuovere l’informazione e la consapevolezza della Blockchain/Dlt tra i cittadini della nostra Penisola. Un insieme di raccomandazioni che si ritengono necessarie a favorire un’adozione di massa di queste tecnologie, indicando priorità e direzioni su cui focalizzare sostegno finanziario, attività formativa ed informativa, definizione e sviluppo del quadro regolamentare.

E’ importante ricordare che rispetto ad altre parti del mondo, come gli Stati Uniti d’America e la Cina, gli investimenti per l’intelligenza artificiale nell’Unione europea sono modesti e frammentati,ovvero, necessitano di essere implementati. Il lancio della European Blockchain Service Infrastructure (Ebsi) è un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione fra la Commissione europea e la European Blockchain Partnership.

Lo scopo che si prefiggono i contraenti è la realizzazione di una vasta gamma di servizi pubblici che sono basati proprio sulla tecnologia Blockchain e tesi perciò a sfruttare le potenzialità immense di tale innovazione. In base all’accordo raggiunto, proprio la Ebsi, nel corso di quest’anno, è divenuta una Building Block della Connecting Europe Facility (Cef), garantendo in modo del tutto gratuito il godimento di software e servizi tramite l’adozione dei registri distribuiti da parte di istituzioni e amministrazioni pubbliche in ogni parte del vecchio continente. I campi di applicazione previsti sono la certificazione notarile, il rilascio dei diplomi, il controllo sull’identità e la condivisione dei dati tra le autorità doganali e fiscali dell’Unione europea. Un organismo al quale hanno aderito più di una ventina di Paesi in occasione del Digital Day del 2018 organizzato dalla Commissione europea con l’allora obiettivo di dare vita ad una proficua collaborazione tesa a creare un ambiente elastico, nel quadro normativo messo in atto dall’Unione europea, in modo da far prosperare i servizi Blockchain nell’eurozona.