Inps, è boom di richieste per la Cig ad Aprile

Sono oltre 835 milioni le ore per la cassa integrazione, ordinaria, la cassa in deroga e l’assegno ordinario chieste dalle aziende italiane all’Inps ad aprile a causa dell’emergenza da Covid-19, un numero di ore che avvicina alle richieste fatte in un intero anno di crisi economica quando le domande superavano in 12 mesi il miliardo di ore.

Il dato aumenta ancora se si aggiunge anche la cassa straordinaria, fortemente ridotta però per l’utilizzo della causale Covid. Aprile è il primo mese di boom dato che l’Inps contabilizza sulla base delle autorizzazioni date alle aziende e le richieste dei datori di lavoro sono partite dopo la circolare sul Decreto “Cura Italia” del 17 marzo che concedeva a tutte le imprese italiane con dipendenti 9 settimane di ammortizzatori (13 erano già state concesse alle aziende della zona rossa). Il decreto Rilancio ha previsto la concessioni di 9 ulteriori settimane (cinque entro agosto e quattro a settembre-ottobre se si sono utilizzate le altre 14) ed è probabile quindi che questo boom si confermi anche nei prossimi mesi. Se si guarda solo alla cassa e all’assegno ordinario Covid (il 98 per cento della cassa totale) ad aprile con 835 milioni di ore concesse si registra un aumento rispetto agli stessi ammortizzatori autorizzati a marzo 2020 del 6.094 per cento. Se si guarda ai dati relativi solo alla cassa integrazione (senza assegno ordinario ma con la cassa straordinaria) le ore autorizzate ad aprile sono state 772 milioni con un aumento del 2.953% su aprile 2019 e del 3.761 per cento su marzo 2020.

L’Inps ha diffuso anche i dati sulle domande di disoccupazione che a marzo hanno superato quota 144mila unità con una crescita del 37,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato, secondo l’Istituto, è legato soprattutto alla chiusura di rapporti di lavoro stagionali e a termine dato che gli interventi del Governo hanno sospeso i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.

Per i lavoratori autonomi intanto sta arrivando la seconda rata dell’indennità riferita ad aprile. L’Istituto ha messo in pagamento direttamente i 600 euro per 1,4 milioni di lavoratori autonomi mentre per gli altri i pagamenti dovrebbero arrivare tra venerdì 22 (altri 400mila) e lunedì 25 (altri due milioni). Per altri 190mila che non hanno dato l’Iban e hanno chiesto il pagamento in contanti, i soldi arriveranno la prossima settimana e potranno essere ritirati in qualsiasi ufficio postale purché si sia ricevuto il mandato di pagamento.