Fca presenta la proposta di fusione con Renault

Fca ha presentato una proposta per una fusione con il gruppo Renault “per creare uno dei principali gruppi automobilistici al mondo”. La prospettiva è di allargare la fusione a Nissan e Mitsubishi, che già costituiscono una grande alleanza con la casa francese. Il Lingotto non scherza. Prospetta una fusione vera e propria, con la nascita di una società di diritto olandese le cui azioni verrebbero ridistribuite al 50 per cento tra i soci Fca e al 50 per cento restante a quelli di Renault.

In mattinata, la Renault ha riunito il Cda, a Parigi. In una nota della casa automobilistica francese si legge che “studierà con interesse la proposta amichevole di Fca. Una comunicazione sarà fornita al momento opportuno”. Il governo francese, attraverso il suo portavoce Sibeth Ndiaye, sembra “favorevole” al matrimonio.

Dall’operazione nascerebbe il terzo gruppo al mondo, che venderebbe 8,7 milioni di auto all’anno. Un gruppo che “diventerebbe leader mondiale nel settore automobilistico in rapida evoluzione, con un forte posizionamento nelle nuove tecnologie inclusi i veicoli elettrici e quelli a guida autonoma”. Intanto, l’ad di Fca Mike Manley ha scritto ai dipendenti. “Renault è un partner affine che vede il futuro come noi”.

Frattanto, la Cgt, secondo sindacato all’interno del gruppo Renault, pretende che lo stato francese mantenga “una minoranza di blocco che permetta di far prevalere gli interessi francesi in caso di fusione tra le due società. Se si dovesse realizzare questa fusione, sarebbero ancora i dipendenti di Renault e Fca a pagare in termini di nuove soppressioni di posti di lavoro”.

Sulla possibile fusione è intervenuto il responsabile economico della Lega Claudio Borghi. Intervistato da Enrico Mentana su La7 ha detto che “un ingresso in Fca per bilanciare il ruolo della Francia potrebbe essere un’idea. Tutto andrà guardato con attenzione, questa operazione darà vita al primo produttore di auto al mondo”.