Tria: “Nei primi mesi dell’anno graduale ripresa economia”

Giovanni Tria ammette le difficoltà ma promette una leggera “ripresa”. Il ministro dell’Economia, in un’intervista alla Cnbc, a margine dei lavori di Washington di Fmi-Banca mondiale, ha detto che “abbiamo avuto problemi di rallentamento alla fine dello scorso anno, ma già nei primi mesi dell’anno corrente gli indicatori mostrano che, gradualmente, c’è una ripresa della nostra economia”. Il titolare di Via XX Settembre ha assicurato che l’Italia rispetterà gli impegni di bilancio presi con l’Unione europea. “Continueremo – ha detto – a riformare il sistema fiscale considerando i vincoli di budget”. In quanto al rischio delle clausole di salvaguardia e dei 23 miliardi di euro di aumento dell’Iva, “troveremo una soluzione bilanciata”.

La firma del memorandum (MoU) di adesione alla “Belt and Road initiative”, la nuova Via della Seta voluta dalla Cina, non ha creato “alcun contraccolpo” da parte di Washington. Tria, ha osservato che “abbiamo una partnership strategica e una alleanza con gli Stati Uniti e gli altri Paesi della Nato. Questa è la nostra posizione e non cambia”. La firma non è su un accordo, ma “su un MoU che significa che c’è l’intenzione di sviluppare una attività commerciale e di investimenti in una cornice di cooperazione internazionale”.

Frattanto, il debito pubblico è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Lo si legge nel Bollettino della Banca d’Italia. Il debito risulta pari a 2.321,95 miliardi, il 132,2 per cento del Pil. A gennaio 2019 è salito a 2.363,49 miliardi, mentre a febbraio è aumentato ancora a 2.363,68 miliardi, toccando un nuovo record.