Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Ritorna dopo la pausa estiva la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Alessandra da Treviso: le scuole sono appena iniziate ma quali sono le spese deducibili? Posso recuperare quelle per i libri di testo ed il materiale scolastico considerando che mio figlio frequenta ancora le superiori? Sono parecchie le domande sull’argomento e faccio volentieri una rapida sintesi anche per il futuro. Innanzitutto sono da escludere quelle da lei espressamente citate mentre lo sono:

  • Quelle per la mensa e la refezione:
  • I servizi di pre e post scuola;
  • Quelle per le gite scolastiche;
  • Quelli per i corsi di lingua e altri purché deliberati dall’istituto;
  • Assicurazioni scolastiche;
  • I contributi volontari e/o obbligatori.

Va da sé che anche quelle per le iscrizioni sono detraibili e conservare sempre tutti i documenti comprovanti gli oneri sostenuti.

Irene da Grosseto: sto contraendo un mutuo per l’acquisto di un locale commerciale, potrò detrarre la spesa per gli interessi? No, tale possibilità è riconosciuta solo per l’abitazione principale.

Andrea da Lecce: avevo letto della possibilità di beneficiare di un credito di imposta per le spese pubblicitarie e quindi in primavera ho sostenuto oneri in questo senso. Ora il suo collega mi dice che non ne ho diritto perché lo scorso anno non ho effettuato investimenti di questo tipo, ma non è assurdo? Assurdo o no così è. I decreti attuativi emanati tardivamente hanno stabilito che il beneficio compete solo in presenza di un incremento di almeno l’uno per cento rispetto all’esercizio precedente. Questo nel testo legislativo non è espressamente indicato e ha indotto in errore molti operatori del settore.

Gianluca da Milano: gestisco una snc composta da quattro soci e purtroppo uno di loro è venuto a mancare improvvisamente. Premesso che percepiamo tutti i mesi una quota a titolo di acconto utili, come ci dovremo comportare nella prossima dichiarazione? Tenuto conto che per il fisco i soci cui imputare i redditi sono solamente quelli presenti al 31 dicembre (e quindi nel caso di specie la ripartizione degli utili avverrebbe al 33,33%) è anche vero che le somme percepite si possono considerare come valore di liquidazione della quota e pertanto deducibile dalla dichiarazione dei redditi societaria a condizione però che venga indicata nell’attivo ereditario.