Pubblico su di giri oggi a Venezia 79

Questo lunedì mattina al Lido, davanti al palazzo del Cinema, dove passa il red carpet, erano sistemate decine di ragazzine (e qualche rassegnato genitore), sedute in terra e con gli ombrelli aperti per ripararsi dal sole che iniziava già a farsi sentire. Alle 12 il pubblico era a dir poco quintuplicato. E probabilmente andrà avanti così fino a sera, quando ci sarà il red carpet per il film di Olivia Wilde Don’t worry darling con protagonista l’idolo delle suddette ragazzine Harry Styles (compagno della regista), già noto musicista, autore di brani come As it is, Watermelon sugar. Ore sotto al sole per vedere lui e gli altri protagonisti del film: Chris Pyne (La cena delle spie, Star Trek Beyond, Jack Ryan – L’iniziazione), Gemma Chang (Eternals, Transformers – L’ultimo cavaliere).

In conferenza Styles è stato accolto con il calore che gli avrebbero riservato i fan seppur, duole ammetterlo, non ha brillato nei commenti quando incalzato dai giornalisti, a differenza di Pine, attore decisamente più maturo e padrone di un linguaggio più tecnico. Styles ha confessato che gli piace fare l’attore anche se trova questa professione per certi aspetti opposta a quella del musicista, ma non esclude che si cimenterà in altri ruoli in futuro.

Prima della proiezione serale, alle 19, sarà assegnato il premio Campari Passion for Film che la Biennale di Venezia e Campari hanno riconosciuto alla costumista statunitense Arianne Phillips (C’era una volta… a Hollywood, A Single Man, Il corvo) che ha appunto creato i costumi per Don’t worry darling. Ma oggi è anche il giorno di Martin McDonagh in concorso con il film The Banshees of Inisherin con protagonisti Colin Farrell (S.W.A.T. – Squadra speciale anticrimine, Alexander, Miami Vice, The Gentlemen), Brendan Gleeson (La ballata di Buster Scruggs, La regola del silenzio – The Company you keep, Harry Potter e i doni della Morte – Parte 1) e Kerry Condon (Dreamland, Bad Samaritan).

In conferenza Farrel e Gleeson sono apparsi come due vecchi amici (chi vedrà il film comprenderà l’ironia della cosa) e lo stesso regista ha detto che ha lavorato molto per creare un tipo di realtà che sottolineasse l’importanza della relazione in un contesto particolare come quello di una piccola isola irlandese (dove il film è ambientato). Per loro il red carpet è stato nel pomeriggio. Sempre in concorso oggi anche il dramma Love life del giapponese Koji Fukada, The eternal daughter di Joanna Hogg. Fuori concorso ricordo In viaggio di Gianfranco Rosi, documentario che racconta i viaggi di papa Francesco.